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Castello di Peychaud à Ambarès-et-Lagrave en Gironde

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château

Castello di Peychaud

    Peychaud
    33440 Ambarès-et-Lagrave
Proprietà privata
Château de Peychaud
Château de Peychaud
Château de Peychaud
Château de Peychaud
Crédit photo : PA - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
vers 1680
Costruzione iniziale
fin XVIIe - début XVIIIe siècle
Risanamento rifiuti
1871
Ristrutturazione importante
15 mars 1966
Protezione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Fronti e tetti (Box A 203): iscrizione per decreto del 15 marzo 1966

Dati chiave

Marquis de Fayet - Consigliere al Parlamento di Bordeaux Comandante iniziale del castello intorno al 1680.
Charles-Marie Dompierre d’Hormoy - Ammiraglio e Ministro della Marina Responsabile delle revisioni del 1871.

Origine e storia

Il castello di Peychaud, situato ad Ambarès-et-Lagrave en Gironde, è un monumento del XVII e XIX secolo, caratterizzato da architetture simmetriche e influenze olandesi. La casa principale, affiancata da padiglioni quadrati e tondi aggiunti successivamente, fa parte di un parco attraversato da canali di drenaggio scavati da specialisti olandesi alla fine del XVII o all'inizio del XVIII secolo. Questi sviluppi idrologici sono stati progettati per pulire le paludi circostanti, riflettendo le preoccupazioni agricole e tecniche del tempo.

Originariamente, il castello appartenne alla famiglia Fayet, signori locali dal XVI secolo. Il corpo della casa, originariamente costruito intorno al 1680, era un edificio basso con due padiglioni piramidali. Le ali attuali della facciata d'ingresso e le torrette tonde furono aggiunte più tardi, probabilmente nel XVIII secolo. Dopo la Rivoluzione, la tenuta, poi abbandonata, fu completamente ridisegnata nel 1871 per l'ammiraglio Charles-Marie Dompierre d'Hormoy, ministro della Marina, come testimonia una targa commemorativa. Gli emendamenti includono l'aggiunta di padiglioni al piano terra, una ristrutturazione di tetti e decorazioni, così come la ricostruzione di parti agricole a una distanza dalla casa.

Le facciate e i tetti del castello, caratteristici degli stili classici ed eclettici, sono stati iscritti nei Monumenti Storici nel 1966. La tenuta conserva anche tracce del suo passato agricolo, con edifici in macerie e due mulini a vento oggi in cattivo stato. Questi elementi illustrano l'evoluzione del sito, da un seigneury rurale ad una residenza aristocratica, poi ad un patrimonio protetto, testimonianza delle trasformazioni sociali e architettoniche della Gironda.

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