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Castello di Plassac à Plassac en Charente-Maritime

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château de style Classique
Charente-Maritime

Castello di Plassac

    Château de Plassac
    17240 Saint-Genis-de-Saintonge
Château de Plassac
Château de Plassac
Château de Plassac
Château de Plassac
Château de Plassac
Château de Plassac
Château de Plassac
Château de Plassac
Crédit photo : Jack ma - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1340
Primo processo per possesso
vers 1555
Ricostruzione del castello
1633
Esilio del Duca di Epernon
1769
Distruzione parziale e ricostruzione
1940
Occupazione di Rommel
2003-2008
Protezione dei monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

468 case di campagna, 768 case di campagna

Dati chiave

Guillaume de Flotte - Signore medievale In conflitto per possesso nel 1340.
Jean-Louis Nogaret de La Valette, duc d'Épernon - Proprietario e ricostruttore Ricostruì il castello intorno al 1555, ingrandito al XVII.
Charles de Malvin, marquis de Montazet - Coordinatore della ricostruzione In parte demolito il castello nel 1769.
Christophe Macaire - Architetto sospetto Autore probabile dei piani del XVIII secolo.
Erwin Rommel - Marshal tedesco Ha installato la sua sede nel 1940.
Marie-Caroline de Bourbon-Siciles, duchesse de Berry - Figura storica legata Citato in una sparatoria a Plassac (2020).

Origine e storia

Il castello di Plassac, situato nei comuni di Plassac e Saint-Genis-de-Saintonge a Charente-Maritime, ha le sue origini nel XIII secolo. Un primo forte del castello, attestato già nel 1340, fu oggetto di una disputa tra Guillaume de Flotte e Pons de Mortagne. Confiscato dalla corona, fu attribuito a Renaud IV, Sire de Pons, prima di passare nelle mani di Jean-Louis Nogaret de La Valette, duca di Épernon, che lo ricostruì intorno al 1555. Dopo il 1633 il duca visse dopo la sua scomunica, e il castello fu ampliato prima di essere abbandonato fino al 1755.

Dal 1769, Charles de Malvin, marchese di Montazet, intraprese la parziale demolizione del castello medievale per costruire un nuovo edificio, preservando solo le fondamenta e i fossati. I piani, attribuiti all'architetto Christophe Macaire, segnarono una pausa stilistica. Nel XIX secolo, la famiglia di Dampierre cambiò l'esplanade e aggiunse gli annessi, mentre nel 1940 il maresciallo Rommel installò la sua sede durante la seconda guerra mondiale.

L'attuale castello del XVIII secolo è caratterizzato da un padiglione centrale con abiti rotti incorniciati da due ali con pedimenti triangolari. I resti medievali includono la porta del pellegrino, una castagna d'ingresso fiammeggiante e un fossato. Il parco, circondato da mura e torri rotonde, così come gli interni (vestibulum, scala, cappella) testimoniano il suo ricco passato. Il monumento storico è stato classificato nel 2003 e nel 2008, è stato anche la cornice di una pellicola di Secrets d'Histoire nel 2020, dedicata alla duchessa di Berry.

Le protezioni legali coprono facciate, stampi, annessi, il parco e le sue fabbriche. L'architettura riflette le successive trasformazioni, dalla fortezza medievale al castello classico, tra cui il XIX secolo. Il sito, ancora di proprietà privata, combina storia militare, architettura aristocratica e paesaggi notevoli.

Il castello era anche un luogo strategico durante la seconda guerra mondiale, sede dello staff di Rommel nel 1940. Questo periodo aggiunge una dimensione storica moderna ad un monumento già segnato da conflitti medievali e fascisti rinascimentali. Oggi, il suo percorso architettonico e le sue protezioni lo rendono una grande testimonianza del patrimonio Charentais-Maritime.

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