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Castello di Pomayrols dans l'Aveyron

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château

Castello di Pomayrols

    Le Bourg
    12130 Pomayrols

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1261
Primo ingresso scritto
1360–1369
Occupazione inglese
1446
Grande ricostruzione
1568
Huguenot sveglia
1687
Fine di Lestang Murat
1905
Acquisto da parte del comune
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Pons de Cayrodes - Signore fondatore (1261) Primo proprietario citato negli archivi.
Bérard Murat de Lestang - Chambellan di Luigi XI Heir nel 1452, consolidando la tenuta.
Gabriel Murat de Lestang - Cavaliere dell'ospedale Morte eroica a Rodi nel 1522.
Augustin Eimar de Jabrun - Proprietario e storico (XIXe) Compratore nel 1808, restauratore parziale.
Jean Baptiste Dupont de Ligonnès - Ultimo nobile signore Vendere il castello nel 1808.
Xavier Fournier - Artigianato-ristorante Ricostruire parti nel XIX secolo.

Origine e storia

Castello di Pomayrols, situato nel dipartimento di Aveyron in Occitanie, è un edificio medievale costruito su una collina che domina la valle del Lot. Le sue origini risalgono almeno al XIII secolo, con tracce scritte attestanti la sua esistenza nel 1261. Viene presentato come un recinto quadrangolare affiancato da torri cilindriche, due delle quali alte 28 metri. Il castello fu ricostruito nel 1446 dopo grandi opere nel XIII e XIV secolo, coinvolgendo, in particolare, la corporazione dei lavoratori della cupola di Aubrac.

Nel Medioevo, il castello ebbe un ruolo difensivo cruciale, in particolare di fronte al saccheggio delle grandi aziende e alle tensioni di confine tra la Guyenne inglese e la Gevaudan francese dopo il trattato di Brétigny (1360). Una guarnigione inglese occupava la zona tra il 1361 e il 1369, lasciando tracce come la roccia degli inglesi, un sito bivacco. Il castello era anche un luogo di deposito per la proprietà delle chiese locali, che lo rende un bersaglio nelle guerre di Religione. Nel 1568 fu saccheggiato e bruciato da Huguenots, causando la morte di sei sacerdoti e la parziale distruzione degli edifici.

Il seigneury di Pomayrols cambiò le mani più volte, passando da Cayrodes (1261–1408) a La Romiguière, poi al Murat di Lestang, una famiglia vicino alla corte reale. Berard Murat di Lestang, un camerale di Luigi XI, lo ereditò nel 1452. La famiglia Murat segnò la storia del castello fino al 1687, con figure come Gabriel Murat, un cavaliere ospedaliero morto a Rodi nel 1522, o Antoine Murat, un calamaro di Carlo VIII. Dopo il Murat, la proprietà passò al Dupont di Ligonnes (1754-1808), prima di essere acquistato da Augustin Eimar di Jabrun nel 1808, poi in parte dal comune nel 1905.

Il castello subì gravi deterioramenti dopo la Rivoluzione, con parti rase e fossati pieni. Nel XIX secolo fu parzialmente restaurato da Xavier Fournier, che installò laboratori e abitazioni. Nel 1905, il comune acquisì la parte per istituire una scuola e un municipio. Oggi, anche se non classificato come monumento storico, il castello ospita un museo di strumenti agricoli e sale di accoglienza. Le sue due torri medievali rimangono un simbolo del patrimonio dell'Haut-Rouergue.

L'edificio, costruito in sciale e malta duro, ha segnato caratteristiche difensive: pareti spesse di 1 metro, torri merlate e un sistema sotterraneo. La cappella, ora estinta, si affacciava sull'ingresso ovest, mentre le stalle, dotate di portici per uccidere, testimoniano il suo uso signeuriale. Nonostante i danni e le ricostruzioni, il castello conserva un'architettura impressionante, riflettendo il suo passato come fortezza strategica e residenza nobile.

Fonti storiche, come le opere di Eimar de Jabrun nel XIX secolo o gli archivi familiari, sottolineano l'importanza dei Pomayrol nella storia locale. Il Libro d'Oro dei Pomayoli (1982) e gli studi regionali completano questi conti, evidenziando il suo ruolo nei conflitti religiosi e nelle dinamiche signeuriali della Rouergue. Oggi il sito rimane un luogo di memoria, aperto alle visite su appuntamento per scoprire il suo museo e l'architettura.

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