Origine e storia
Il castello dei Conti di Hainaut, situato a Condé-sur-l'Escaut nell'Hauts-de-France, è un monumento emblematico dell'architettura militare medievale. Costruito tra il XII e il XIII secolo, illustra la transizione tra i castelli romani, incentrata su una dungeon difensiva, e le fortezze filippesi, caratterizzate da recinti geometrici affiancati da torri rotonde. Il sito, strategico alla confluenza dello Scheldt e dell'Haine, fu originariamente eretto da Nicolas d'Avesnes tra il 1143 e il 1150, prima di essere ricostruito nel 1184 dopo la sua parziale distruzione del conte Baudouin V nel 1174, a seguito dell'assassinio del vescovo di Cambrai da Jacques d'Avesnes.
Gli scavi archeologici effettuati dal 2005 da INRAP hanno rivelato importanti resti, tra cui le sottostrutture della dungeon romana (20-24 m di altezza), una cappella gotica castrale con un letto trilobato, e tre pozzi dedicati a Saint Renelde, legati ad un culto locale di acqua miracolosa. Il castello, trasformato in arsenale da Luigi XIV dopo il trattato di Nijmegen (1678), perse la sua dungeon nel 1727, ma le sue fondamenta risaltarono nel 2005. Il recinto trecentesco, di 110 m per 90 m, con otto torri e un castello d'ingresso, testimonia l'influenza delle fortificazioni filippine, mentre elementi come la torre "sabot" o i piedini di pietra blu di Tournai sottolineano la sua importanza architettonica.
Il sito, classificato come Monumento Storico nel 2006 (ad eccezione delle castagne registrate dal 1948), è ora diviso tra proprietà comuni e private. Dal 2008, gli scavi programmati, guidati da Lionel Droin, esplorano le cappelle sovrapposte e l'evoluzione del castello, dal romanzo al gotico. Il progetto combina la conservazione, la scuola di cantiere e lo sviluppo turistico, con visite gratuite e laboratori per bambini. La riscoperta del pozzo di Sainte-Renelde, luogo di pellegrinaggio fino al XX secolo, e i resti del cortile inferiore (quattro, stalle) arricchiscono la comprensione di questo sito sensibile, già controllando il traffico fluviale tra Mons e Ghent.
La storia del castello è inseparabile dalle lotte del potere ad Hainaut, passata dai Conti delle Fiandre al Sacro Impero, poi alle case di Baviera, Borgogna e Asburgo, prima del suo attaccamento alla Francia sotto Luigi XIV. La signoria di Condé, condivisa tra il d'Avesnes e i conti di Hainaut, fu un problema strategico, come testimonia la distruzione parziale del 1174. Nel XV secolo, Jean d'Oetingen riorganizzò il salto di Haine nello Scheldt, segnando la fine delle principali trasformazioni del sito. Oggi, i resti, tra cui cinque torri filippine e le fondamenta della dungeon, offrono una testimonianza unica dell'evoluzione delle tecniche di castral nell'Europa settentrionale.
Il castello di Condé-sur-l'Escaut si distingue anche per il suo legame con la leggenda di San Renelde, il cui culto, anche se basato sulla confusione toponimica (Kontich in Flanders), persistette fino al XX secolo. I tre pozzi associati alla cappella, la cui acqua era considerata miracolosa per le malattie degli occhi e della pelle, attirarono i pellegrini fino agli anni '70. Gli scavi rivelarono anche una torre gotica con una base svasata, simile a quella di Villers a Bruxelles, e tracce della mottetta ruscelli primitiva, ipotetica ma plausibile. Il sito, parzialmente riempito e urbanizzato nel XIX e XX secolo, è stato oggetto di progetti di conservazione realizzati dalle associazioni cittadine e locali dal 2002.
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