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Convento dei Fratelli Predicatori di Perpignan dans les Pyrénées-Orientales

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Couvent
Pyrénées-Orientales

Convento dei Fratelli Predicatori di Perpignan

    8 Rue Rabelais
    66000 Perpignan
Couvent des Frères Prêcheurs de Perpignan
Couvent des Frères Prêcheurs de Perpignan
Couvent des Frères Prêcheurs de Perpignan
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Couvent des Frères Prêcheurs de Perpignan
Couvent des Frères Prêcheurs de Perpignan
Couvent des Frères Prêcheurs de Perpignan
Crédit photo : Sylenius - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
vers 1245
Fondazione del convento
1290
Occupazione di sessanta religiosi
1324
Arrivo di una reliquia
XVIe siècle
Trattato tra Aragona e Maiorca
1793
Espulsione dei Domenicani
17 mai 1977
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Convento dei Fratelli Predicatori (vecchi), compresa la Cappella Notre-Dame con i suoi murali (Box AD 359): per ordine del 17 maggio 1977

Dati chiave

Jacques Ier le Conquérant - Re di Aragona Fondato il convento nel 1245.
Pons de Lesparre - Priore Domenicano Riceve la terra del re Giacomo I.
Pierre Fabre - Bourgeois de Perpignan Una figura prominente del XIV secolo.
Saint Vincent Ferrier - Predicatore domenicano Soggiornata al convento (1408-1415).
Jacques II de Majorque - Re di Maiorca Firmato un trattato nella cappella.
Pierre III d'Aragon - Re di Aragona Riceve suzerainety su Maiorca.

Origine e storia

Il Convento dei Fratelli Predicatori di Perpignan, fondato intorno al 1245 sotto l'impulso del re di Aragona Giacomo I il Conquistatore, sorge sul sito di un'antica lebbra offerta ai Domenicani. Questo monumento, attaccato alla provincia della Provenza fino al XV secolo, divenne una necropoli per i principi di Maiorca e ospitava una reliquia di San Giovanni Battista, spiegando la sua imponente architettura e il suo ben conservato stile gotico meridionale. Il convento prosperò nel XIV secolo, segnato da figure come Pierre Fabre e Saint Vincent Ferrier, che vi rimasero al Concilio del Real (1408-1415).

Il complesso architettonico, classificato come Monumenti Storici nel 1977, comprende una chiesa a navata singola affiancata da cappelle laterali, un chiostro rinnovato nel XV e XVI secolo, e una sala capitolare del XIV secolo, conosciuta come la "Casa Miracle" con riferimento ad una leggenda legata a SanDominico. La chiesa, dedicata a Notre-Dame, fu ampliata tra il 1300 e il 1330 per adottare lo stile gotico, mentre il chiostro, parzialmente distrutto, conserva un'ala occidentale di mattoni rosa e gallerie con capitali primitivi. La cappella Notre-Dame, ex sede del Terzo Ordine, ha murales del tardo Settecento.

Il convento ebbe grandi sconvolgimenti: scacciati nel 1793 durante la Rivoluzione, i domenicani lasciarono il posto abbandonato prima di essere confiscati dall'esercito, che li occupò fino alla fine del XX secolo. Nel XXI secolo, parte del chiostro rimane utilizzata dai militari, mentre il resto degli edifici, di proprietà della città di Perpignan, ospitano mostre come il festival "Visa for the Image". La sua storia riflette le tensioni politiche tra i regni di Aragona e Maiorca, in particolare con la firma di un trattato nella cappella di Santo Domingo nel XVI secolo.

L'architettura del convento combina elementi del XIII e XIV secolo, con aggiunte del XV, XVI e XVIII secolo. La facciata della chiesa ha cinque absidi raggruppati, caratteristici del gotico meridionale, mentre la sala capitolare, sostenuta dalla cappella Saint-Georges, illustra il processo di voltaggio catalano. Il refettorio e il dormitorio, situato nell'ala occidentale, risalgono al XIV e XV secolo. I resti del trecentesco chiostro-cimitero, a sud-ovest, richiamano la funzione funeraria iniziale del sito.

Il convento deve anche la sua fama a reliquie, come il braccio sinistro di San Giovanni Battista portato nel 1324 da un pellegrino di Compostela, e a leggende come quella della pergamena di San Dominico risparmiata dalle fiamme. Questi elementi, uniti al suo ruolo nei conflitti medievali e alla sua notevole conservazione, ne fanno una testimonianza importante della storia religiosa e politica del Roussillon.

Collegamenti esterni