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Convento dei Gesuiti di Aix-en-Provence dans les Bouches-du-Rhône

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Couvent
Bouches-du-Rhône

Convento dei Gesuiti di Aix-en-Provence

    20 Rue Lacépède
    13100 Aix-en-Provence
Crédit photo : Le Passant - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1558
Progetto iniziale
29 septembre 1593
Contratto gesuita
1603
Nome Royal-Bourbon
6 février 1621
Installazione dei gesuiti
1681-1698
Costruzione della chiesa
1982
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chapel (Box AE 109): Ordine del 21 dicembre 1982

Dati chiave

Claudio Acquaviva - Generale gesuita Firmato il contratto del 1593.
Henri IV - Re di Francia Autorizza il nome Royal-Bourbon nel 1603.
Louis XIII - Re di Francia I gesuiti furono ufficialmente installati nel 1621.
Pierre Puget - Pittore Autore di *La Visitation* (1658).
Laurent et Jean Vallon - Sarti di pietra Maestri della Chiesa (1681).

Origine e storia

Il convento gesuita di Aix-en-Provence, noto anche come Royal Bourbon College, ha trovato le sue origini nel desiderio dei consoli di Aix di modernizzare l'insegnamento fin dal 1558. Dopo diversi rifiuti da parte dei gesuiti e complesse trattative, un contratto fu infine firmato nel 1593 per istituire un collegio sotto il nome di Saint-Michel. I lavori iniziarono con i finanziamenti municipali, ma i gesuiti furono temporaneamente vietati dopo l'attacco di Jean Châtel contro Enrico IV nel 1594, prima di essere richiamati nel 1605.

Nel 1603 Enrico IV autorizzò il collegio a portare il nome di Royal-Bourbon e lo legava alla nuova Università di Aix. Nel 1621 Luigi XIII formalizzò l'installazione dei gesuiti all'università con il brevetto di lettere, segnando l'inizio della loro direzione pedagogica. La costruzione dell'attuale chiesa, lanciata nel 1681, fu parzialmente completata nel 1698, con una facciata incompiuta e una volta completata tra il 1690 e il 1698. L'edificio ospita importanti opere come La Visitation e L'Annunciazione dipinta da Pierre Puget nel 1658.

La chiesa si distingue per un'anamorfosi murale unica in Francia, risalente al XVIII secolo e situata in soffitta. Quest'opera, di quasi otto metri, rappresenta da faccia a faccia una città portuale (probabilmente Lisbona) e, per bias, Saint-Pierre al Jardin des Oliviers grazie ad un effetto ottico. Il collegio, confiscato dopo l'espulsione dei gesuiti nel 1762, divenne un liceo privato sotto il nome di Ensemble Scolaire du Sacré-Coeur nel 1962, pur mantenendo la sua cappella classificata come monumento storico dal 1982.

La cappella, originariamente dedicata a Saint-Louis, sostituisce una prima cappella distrutta durante la costruzione dell'attuale chiesa. I piani di quest'ultimo, anche se non attribuiti con certezza, sono eseguiti dai fratelli Vallon (sarti di pietra) e Claude Lieutaud (mason). I capitali di primo ordine, diffusi ma non finiti, e l'assenza di capitali di secondo ordine testimoniano i vincoli di bilancio che hanno interrotto il lavoro.

Il convento illustra l'importanza dei gesuiti nell'educazione provenzale nei secoli XVII e XVIII, così come le tensioni politiche e religiose del tempo. La sua architettura, combinando classicismo e incompletezza, riflette sia l'ambizione degli sponsor che i limiti finanziari della città. Oggi il sito coniuga patrimonio storico e funzione educativa, perpetuando una vocazione educativa di oltre quattro secoli.

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