Costruzione iniziale XVIe siècle (première moitié) (≈ 1650)
Creazione della croce originale.
XIXe siècle
Ripristino parziale
Ripristino parziale XIXe siècle (≈ 1865)
Recast il piedistallo e il barile.
21 novembre 1925
Protezione ufficiale
Protezione ufficiale 21 novembre 1925 (≈ 1925)
Registrazione come monumento storico.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Croce del XVI secolo situata nel cimitero: iscrizione per decreto del 21 novembre 1925
Origine e storia
La croce di Chailly-sur-Armançon, datata dalla prima metà del XVI secolo, è un monumento storico inscritto con decreto del 21 novembre 1925. Si distingue per il suo piedistallo costituito da due blocchi cilindrici sovrapposti, poggiando su una passeggiata circolare a quattro passi. Una tavoletta rettangolare, fissata da ferri piatti, adorna il passo superiore. La botte, di sezione ottagonale con base quadrata, è tenuta da quattro volute di ferro battuto, mentre la croce stessa, anche ottagonale con pannelli concavi, è rinforzata da elementi metallici ai piedi di Cristo e attraversata da bacchette di ferro imbutite.
Secondo le fonti, il piedistallo e il barile di questa croce sembrano essere stati ricostruiti nel XIX secolo, suggerendo un restauro o una modifica dopo la sua creazione iniziale. Il monumento si trova nel cimitero di Chailly-sur-Armançon, in Côte-d La sua architettura, combinando pietra e ferro battuto, riflette le tecniche artigianali del tempo, mentre allo stesso tempo testimoniano le successive pratiche di restauro.
La posizione della croce, sebbene documentata (6 Grande Rue, Chailly-sur-Armançon), è considerata di scarsa precisione (nota del 5/10). Questo tipo di monumento, spesso eretto vicino a luoghi di culto o cimiteri, servito sia come simbolo religioso che come punto di riferimento per le comunità locali. In Borgogna-Franche-Comté, nel XVI secolo, le croci del cimitero hanno svolto un ruolo centrale nelle pratiche funerarie e nella vita spirituale dei villaggi, segnando lo spazio sacro e richiamando la presenza della fede cristiana nella vita quotidiana degli abitanti.
La protezione del monumento nel 1925 sottolinea la sua importanza di patrimonio, anche se il suo stato attuale e l'accessibilità non sono specificati nelle fonti disponibili. Gli elementi in ferro battuto, caratteristici delle croci di questo periodo, illustrano il know-how dei fabbri locali, mentre la struttura in pietra testimonia i materiali tradizionalmente utilizzati nella regione. L'assenza di menzione di uno sponsor o di un artigiano specifico limita la conoscenza della sua precisa storia, ma la sua iscrizione nei Monumenti Storici lo rende una preziosa testimonianza del patrimonio religioso della Borgogna.
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