Primo ingresso scritto 1396 (≈ 1396)
Account dei principali cartier di Cambrai
1735
Ricerche di Abbé de Carondelet
Ricerche di Abbé de Carondelet 1735 (≈ 1735)
Prima esplorazione archeologica
11 juin 1805
Ricerche della società di emulazione
Ricerche della società di emulazione 11 juin 1805 (≈ 1805)
Visualizzazione menhirs
1889
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 1889 (≈ 1889)
Protezione dall'elenco del 1889
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Menhirs conosciuto come Twin Stones (due) (Box D 1239): classificazione per lista 1889
Dati chiave
Abbé de Carondelet - Vicario Generale della Diocesi
Iniziatore degli scavi del 1735
Société d’émulation de Cambrai - Istituzione locale di studiosi
Organizzatore degli scavi del 1805
Origine e storia
Les Pierres Jumelles è una serie di due menhirs situati a Cambrai, dipartimento settentrionale. Questi blocchi di arenaria, alti circa 4 metri, si trovano a 3.60 metri uno dall'altro. La loro origine rimane enigmatica: non esiste una simile cava di arenaria, suggerendo il trasporto per almeno 15 chilometri. Posizionati su rocce calcaree più resistenti del loro ambiente, non hanno rivelato resti di muratura o monumento associato durante gli scavi.
Menzionate già nel 1396 negli archivi Cambrai, queste pietre vennero perquisite nel 1735 sotto l'impulso di Abbé de Carondelet, vicario generale della diocesi. Ulteriori indagini nel 1805, condotte dalla Cambrai Demulation Society, non hanno chiarito la loro funzione o origine. Raccolse monumenti storici nel 1889, i menhirs erano una volta situati sul bordo di una via romana, alimentando leggende locali, come quella di due Galli trasformati in pietra dopo un duello per una druidesse.
Gli scavi del 1784 e del 1805, sebbene ritenuti insufficienti, confermarono l'assenza di tracce architettoniche circostanti. Pietre, in arenaria grezza, a contrasto con calcare locale, rinforzando il loro carattere eccezionale. Il loro allineamento e la loro dimensione quasi identica (1,33 m di larghezza, 90 cm di spessore) ancora interrogano gli archeologi. Nessuna iscrizione o oggetto è stata scoperta per attestare le antiche ipotesi, come quella di un monumento dedicato a Mercurio o al proconsole Canusio.
Il folklore locale attribuiva una tragica origine ai Twin Stones: due giovani Galli, rivali per l'amore di una Druidesse, presuntamente uccisi sul posto, i loro corpi pietrificati che diedero alla luce menhirs. Questa leggenda, anche se manca di prove archeologiche, illustra l'attaccamento delle comunità locali a questi resti, percepiti come simboli sacri o commemorativi per secoli.
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