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Chiesa di Saint-Étienne de Villeneuve-lès-Maguelone dans l'Hérault

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Hérault

Chiesa di Saint-Étienne de Villeneuve-lès-Maguelone

    3 Place de l'Église
    34750 Villeneuve-lès-Maguelone
Église Saint-Étienne de Villeneuve-lès-Maguelone
Église Saint-Étienne de Villeneuve-lès-Maguelone
Église Saint-Étienne de Villeneuve-lès-Maguelone
Église Saint-Étienne de Villeneuve-lès-Maguelone
Église Saint-Étienne de Villeneuve-lès-Maguelone
Église Saint-Étienne de Villeneuve-lès-Maguelone
Église Saint-Étienne de Villeneuve-lès-Maguelone
Église Saint-Étienne de Villeneuve-lès-Maguelone
Crédit photo : Fagairolles 34 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
900
1000
1100
1200
1500
1600
1700
1800
1900
2000
IXe siècle - 1100
Menzione come *villae novæ*
1154
Creazione della parrocchia
1528
Link a Montpellier
1536
Bolla di Paolo III
1766
Titolo di "City and Barony"
1840
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Église Saint-Etienne: liste del 1840

Dati chiave

Adrien IV - Papa (1154-1159) Autore della bolla che crea la parrocchia.
Paul III - Papa (1534-1549) La chiesa è legata alla diocesi di Montpellier.
Évêque de Montpellier (XVIIIe siècle) - Signore Tenere il titolo dopo il 1766.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Étienne di Villeneuve-lès-Maguelone, costruita nel XII secolo nell'Hérault, è una testimonianza architettonica ibrida che unisce romani e gotici. Costruito su una collina che domina lo stagno di Arnel, il suo campanile a forma di dungeon ricorda il suo ruolo storico come rifugio per la popolazione locale. Il suo interno scuro ed eterogeneo riflette cambiamenti successivi, come l'aggiunta di cappelle adsidiali.

Identificata nel IX secolo come villæ novæ, la chiesa divenne una parrocchia nel 1154 sotto il nome di S. Stephani Villa-novani, menzionata in una bolla papale di Adrien IV. Poi dipendeva dal vescovo di Maguelone, poi dall'arciprete di Montpellier dal 1528. Nel 1536 Paolo III la lega alla diocesi di Montpellier. Ranked un monumento storico nel 1840, illustra la storia religiosa e difensiva della regione.

L'architettura combina una navata romanica a tre campate, a volte in una culla e un coro gotico. Le pareti usano la tecnica opus monspelliensis (pietre tagliate posate piatte o cantate), tipica della Linguadoca. L'abside semicircolare, ornata da archi ciechi e da fregio dentato, è un modello riprodotto in altre chiese romaniche locali. Il portale, situato a sud, e l'intera cavità occidentale sottolineano il suo aspetto difensivo.

Nel corso dei secoli la chiesa si evolse con i suoi dintorni: nel 1766 Villeneuve-lès-Maguelone ottenne il titolo di "città e baronie", e il vescovo di Montpellier divenne il suo signore temporale. Il campanile, restaurato nel XX secolo, conserva la sua funzione simbolica. Oggi l'edificio rimane un segno del patrimonio medievale occitano, legato alla storia di Maguelone e Montpellier.

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