Costruzione iniziale XIIe ou XIIIe siècle (≈ 1350)
Origine romanica dell'edificio e del portale.
1630
Restauro del portale
Restauro del portale 1630 (≈ 1630)
Iscrizione latina e data incisa sul lintel.
XVIe siècle
Diventa Parish
Diventa Parish XVIe siècle (≈ 1650)
Sostituisce la vecchia chiesa di San Giovanni di Urrutia.
1er septembre 1986
Registrazione MH
Registrazione MH 1er septembre 1986 (≈ 1986)
Protezione per monumenti storici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa (Box B3 632): entrata per decreto del 1° settembre 1986
Dati chiave
Martin Biscay - Curé (1613-1616)
Iniziatore del restauro del 1630.
Frère de Martin Biscay - Curé (31 anni)
Associato al lavoro del XVII secolo.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Pierre de Saint-Jean-le-Vieux è un edificio religioso di origine romanica, costruito nel XII o XIII secolo, e poi profondamente ridisegnato nel XVII secolo. Si compone di una singola nave sbarrata da un transetto della stessa altezza, con un comodino piatto e una sacrestia sostenuta. Le sue pareti in cargneule beige beige beige, decorate con tre fioriretti e un timpano inciso con un crisma, testimoniano il suo patrimonio medievale. All'interno, due piani di stand circondano la navata coperta da una falsa volta in una culla, mentre la croce è sormontata da un falso arco di creste.
Inizialmente una cappella dipendente dalla parrocchia di Zabalza, la chiesa non divenne parrocchia fino al XVI secolo, sostituendo l'ex Santuario di San Giovanni di Urrutia, poi in decrepitudine. All'inizio del XVII secolo fu intrapreso un importante restauro, come testimonia l'iscrizione latina "VIZCAY RECTORE FUIT REPARATIO" incisa sul lintel del portale nel 1630, sotto l'impulso di Martin Biscay, parroco dal 1613 al 1616, e suo fratello, parroco per 31 anni. Il campanile-parete, forato da due campate campanarie, e i gufi della parete nord, ancora utilizzati come sepolture, datano anche da questo periodo.
L'edificio è stato classificato come monumento storico dal 1 settembre 1986. La sua architettura combina elementi romanici (portali, timpano) e aggiunte post-medievali (tribe, volte in legno verniciato). Cargneule calcare, utilizzato per il portale e l'elevazione sud, così come capitali scolpiti di palme, fogliame e interlaces, sottolinea il suo carattere ibrido. Le ultime coperture conosciute risalgono all'epoca contemporanea, senza ulteriore precisione.
Situata nel dipartimento Pyrénées-Atlantiques, nel cuore del Paese Basco, la chiesa illustra l'evoluzione dei luoghi di culto rurali, dalla cappella secondaria alla chiesa parrocchiale. La sua storia riflette le dinamiche locali, tra il declino dell'ex Santuario di Urrutia e l'adattamento alle esigenze della comunità nel XVII e XVIII secolo. Il sito rimane di proprietà del comune di Saint-Jean-le-Vieux, con una posizione approssimativa (precisione: 5/10).
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