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Chiesa di Sant'Antonio di Autun en Saône-et-Loire

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Saône-et-Loire

Chiesa di Sant'Antonio di Autun

    Rue du Chalet
    71400 Autun
Église Saint-Pierre-lEstrier dAutun
Église Saint-Pierre-lEstrier dAutun
Église Saint-Pierre-lEstrier dAutun
Église Saint-Pierre-lEstrier dAutun
Église Saint-Pierre-lEstrier dAutun
Église Saint-Pierre-lEstrier dAutun
Église Saint-Pierre-lEstrier dAutun
Église Saint-Pierre-lEstrier dAutun
Église Saint-Pierre-lEstrier dAutun
Église Saint-Pierre-lEstrier dAutun
Église Saint-Pierre-lEstrier dAutun
Église Saint-Pierre-lEstrier dAutun
Église Saint-Pierre-lEstrier dAutun
Église Saint-Pierre-lEstrier dAutun
Église Saint-Pierre-lEstrier dAutun
Église Saint-Pierre-lEstrier dAutun
Église Saint-Pierre-lEstrier dAutun
Église Saint-Pierre-lEstrier dAutun
Église Saint-Pierre-lEstrier dAutun
Crédit photo : Chabe01 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
800
900
1000
1100
1200
1700
1800
1900
2000
843
Primo ingresso scritto
XIe siècle
Ricostruzione della chiesa
1750
Descrizione critica
1836
Distruzione parziale
1979
Monumento storico
2020
Scavi archeologici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Église Saint-Pierre-l'Estrier (old) (Box B 418) : Ordine del 27 dicembre 1979

Dati chiave

Information non disponible - Nessun carattere identificato Le fonti non citano alcun attore storico di nome.

Origine e storia

La chiesa Saint-Pierre-l'Estrier d'Autun, situata nel dipartimento di Saône-et-Loire, trova le sue origini nel IX secolo, sul sito di una basilica paleo-cristiana o monastero attestato a partire dall'843 sotto il nome di Saint-Pierre. Questo sito, già occupato in epoca romana, ospitava un cimitero usato prima della cristianizzazione e poi tra il terzo e il quinto secolo. A soli 50 metri dalla chiesa, l'iscrizione greca di Pectorios (III secolo), la prima menzione di Cristo in Gallia romana, evidenzia l'importanza storica del luogo. L'edificio attuale, ricostruito nell'XI secolo, sostituisce questa basilica antica, mentre nelle vicinanze, la chiesa di Saint-Étienne e i mausolei dell'Impero inferiore rimangono parzialmente visibili fino al XVIII secolo.

A metà del XVIII secolo, un rapporto descrisse Saint-Pierre-l'Estrier come "forte brutto e irregolare", ma la chiesa mantenne il suo campanile e la sacrestia, distrutta nel 1836 quando l'edificio serviva come fienile. Classificata come monumento storico nel 1979, è oggetto di scavi archeologici che rivelano resti del primo e del secondo secolo. Una campagna del 2020 sull'adiacente cimitero paleocristiano ha espulso 150 tombe, tra cui sarcofago di arenaria, bare di legno o piombo, e un eccezionale vaso di cemento di vetro (VIth-VIIth secolo) — scoperto in Francia — contenente tracce di ambra grigia. Questo vaso, inciso con "VIVAS FELICITER" ("Live with beliss"), testimonia l'alto stato del suo proprietario, probabilmente un dignitario locale.

Gli scavi confermarono anche la continuità di occupazione del sito, dall'antichità al Medioevo, con tracce di una necropoli merovingiana e carolingia. La chiesa, oggi di proprietà di un'associazione, incarna così un palinsesto architettonico e funebre, dove si sovrappongono 1.500 anni di storia religiosa e sociale. La sua graduatoria e le sue recenti scoperte lo rendono una pietra miliare importante per comprendere la cristianizzazione della Borgogna e delle pratiche funerarie nella Gallia Romana e nell'Alto Medioevo.

Collegamenti esterni