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Chiesa di Sainte-Marie de Frangouille dans l'Hérault

Chiesa di Sainte-Marie de Frangouille

    1 D35E22
    34260 La Tour-sur-Orb

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
2000
1135
Primo ingresso scritto
1153
Eugenio III Bolla papale
1216
Honorius III Bull
XIVe siècle
Costruzione del portale ogivale
Fin XVe–XVIe siècle
Edificazione del coro pentagonale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Eugène III - Papa (1145-1153) Cita la chiesa nel 1153
Honorius III - Papa (1216-127) Confermare la chiesa nel 1216

Origine e storia

La chiesa di Sainte-Marie de Frangouille, situata nella frazione di Frangouille sul comune di La Tour-sur-Orb (Hérault, Occitanie), è un edificio romanico la cui navata risale probabilmente al XII secolo. Menzionato per la prima volta nel 1135 come Sancta Maria de Frangolia nella cartulare dell'abbazia di Saint-Pierre-aux-Liens de Joncels, appare anche nelle bolle papali del 1153 (Eugène III) e 1216 (Honorius III). Originariamente dipendente dalla Chiesa di Saint-Cyr-et-Sainte-Julite di Saint-Xist, illustra i legami religiosi e territoriali della regione nel Medioevo.

L'architettura della chiesa rivela diverse campagne costruttive: la navata, a volte in culla, contrasta con il coro pentagonale e il portale ogivale, rispettivamente del XIV e XV secolo. Costruito in arenaria rossa locale (il rublo), estratto da terre di Ruffas, ha un comodino perforato con bacche curve e un portale meridionale in pietra bianca, decorato con colonne e fregio in denti di marcia. Le tracce di distruzione visibile, come la rimozione dei piedi, testimoniano alterazioni non documentate o eventi passati.

Il sito, situato nei pressi di Frangouille Creek, riflette una vecchia occupazione legata alle attività minerarie locali (sabbia rossa) e agricole. Il borgo di Frangouille, oggi modesto, era un tempo un luogo di vita organizzato intorno a questa chiesa, simbolo di fede e potere ecclesiastico in una zona segnata da abbazie e seigneurie medievali. L'uso di materiali locali e stili architettonici sovrapposti evidenziano la sua evoluzione nel corso dei secoli.

Le bolle papali del XII e XIII secolo confermano l'importanza di Sainte-Marie nella rete religiosa occitana, mentre la sua dipendenza iniziale da san-Xista suggerisce una gerarchia parrocchiale tipica del periodo. Il portale, con la sua bicromia (pietra bianca e rossa) e i suoi cappucci scolpiti di volti, rivela un'influenza tardo gotica, forse legata a donazioni o ad una maggiore prosperità locale. Questi elementi lo rendono un esempio rappresentativo del patrimonio romanico rielaborato in Occitania.

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