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Stazione Bordeaux-Saint-Jean en Gironde

Patrimoine classé
Patrimoine ferroviaire
Gare classée MH
Gironde

Stazione Bordeaux-Saint-Jean

    Rue Charles-Domercq
    33000 Bordeaux

Timeline

Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1852
Inizio del lavoro
31 mai 1855
Inaugurazione iniziale
25 août 1860
Collegamento Parigi-Bordeaux
1898
Maggiore espansione
28 décembre 1984
Monumento storico
2 juillet 2017
Arrivo di LGV
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Louis Choron - Engineer Produttore del 1898 allargamento.
Marius Toudoire - Architetto Il collaboratore di Choron per la stazione.
Gustave Eiffel - Contraente Diretto la costruzione del ponte (1858-1860).
Charles Domercq - Stazione resistente e sub-chief Ucciso dai nazisti nel 1944.
Jacques Chaban-Delmas - Sindaco di Bordeaux Inaugurata la modernizzazione del 1987.

Origine e storia

La stazione di Bordeaux-Saint-Jean, originariamente chiamata stazione Midi, fu costruita nel 1855 dalla Compagnie des chemins de fer du Midi per servire la linea Bordeaux-Sète. Situato sulle pianure di Paludate dopo i conflitti con le rive delle banchine, sostituì gradualmente la stazione di Bordeaux-Ségur con il suo collegamento nel 1860 al ponte Eiffel, permettendo collegamenti a Parigi tramite la stazione di Bordeaux-Bastide. Il suo sviluppo fu segnato da grandi espansioni tra il 1889 e il 1898, sotto la direzione dell'ingegnere Louis Choron e dell'architetto Marius Toudoire, trasformando una modesta stazione di legno in un complesso monumentale.

La stazione ferroviaria divenne il cuore della regione dopo la fusione delle aziende nel 1938 e la creazione della SNCF. La sua sala di partenza, ornata da una gigantesca mappa murale della rete Midi (1929), e la sua finestra di 17 400 m2 — la più grande d'Europa — simboleggiano la sua importanza storica. Classificato come Monumento Storico nel 1984, è stato modernizzato nel 1987 per ospitare l'Atlantico TGV, poi ristrutturato tra il 2014 e il 2017 per l'arrivo dell'LGV Sud Europe Atlantique, riducendo il percorso Paris-Bordeaux a 2h04.

La stazione ha anche svolto un ruolo in eventi tragici, come la partenza nel 1940 del primo convoglio di lavoratori francesi alla Germania nazista, o l'assassinio nel 1944 di Charles Domercq, un capo resistente e sottostazione. Oggi è al centro del progetto Bordeaux-Euratlantique, volto a creare un hub multimodale e un quartiere commerciale internazionale entro il 2030, preservandone il patrimonio, come il restauro della sua storica mappa muraria nel 2019.

Architettonicamente, la stazione si distingue per la sua sala metallica firmata Daydé & Pillé, le sue marchese del XIX secolo, e le sue tre sale (compresa la sala Belcier aperta nel 2017). È servito da TGV, Intercités e TER Nouvelle-Aquitaine, così come da linee di tram e autobus urbani. La sua storica fermata ferroviaria, risolta da un nuovo ponte a quattro corsie nel 2010, illustra il suo costante adattamento alle sfide moderne.

Il progetto Grande Gare de Bordeaux (2024) e i futuri LGV a Tolosa e Spagna confermano il suo status di hub europeo. La stazione incarna così sia il patrimonio industriale del XIX secolo, le sfide del XX secolo, sia le ambizioni contemporanee di connettività e sviluppo urbano.

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