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Chiesa di Nostra Signora dell'Assunzione di Avenas dans le Rhône

Rhône

Chiesa di Nostra Signora dell'Assunzione di Avenas

    39 Place Notre Dame d'Avenas
    69430 Avenas

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1900
2000
vers 1120
Creazione dell'altare
1901
Classificazione dell'altare
1906
Ristrutturazione del campanile
1956-1960
Restauro di pareti e vetrate
1987
Restauro dell'altare
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Louis le Pieux (ou Louis le Débonnaire) - Re Libero (ipotesi di fondazione) Chiamato per una vittoria in 824/830.
Saint Louis - Re di Francia (ipotesi di fondazione) Transizione a Mâcon nel 1248 menzionato.
Louis VI ou Louis VII - Re di Francia (ipotesi di fondazione) Identita' di re Luigi non confermata.
Saint Vincent - Capo del capitolo Mâcon Rappresentato ricevendo la chiesa sull'altare.
Sculpteur de Cluny III - Anonimo Artista Sospettato autore dell'altare (vicino stile).
Luc Barbier - Artista di vetro (XX secolo) Creatore di vetro colorato (1956-1960).

Origine e storia

La chiesa di Nostra Signora dell'Assunzione di Avenas, ora integrata nel comune di Deux-Grosnes nel Rodano, era originariamente la chiesa di un monastero dipendente dal capitolo di Mâcon. La sua semplice architettura romanica si distingue per una cupola aperta sulla croce dei capitelli traslati e intagliati (foglie, teste umane, serpente bicefale) e un campanile con due abati. L'edificio conserva tre statue lignee (santi Giuseppe, San Claude, Vergine con il Bambino) e le moderne vetrate di Luc Barbier (1956-1960), installate dopo il decrapping delle pareti rivelando le pietre originali.

L'altare di calcare bianco (circa 1120), classificato dal 1901, è attribuito allo scultore di Cluny III e ha somiglianze stilistiche con il timpano di Mâcon. I suoi tre volti scolpiti in alto rilievo illustrano scene bibliche: Cristo in maestà circondato dagli apostoli (lato ovest), episodi della vita della Vergine (lato nord), e un re Luigi che offre un modello della chiesa a San Vincenzo (lato sud). Quest'ultimo segno porta un'iscrizione latina del 20 giugno, evocando un conflitto reale, ma l'identità del sovrano (Louis le Pieux, Saint Louis, Luigi VI o VII) rimane controversa. L'altare basso e gli svastika incisi suggeriscono antiche influenze pagane o liturgiche.

Diverse ipotesi spiegano la fondazione della chiesa. Il primo lo attribuisce a Louis le Pieux (824 o 830) per commemorare la vittoria di Carlo Magno su Ganelon vicino a Torvéon, nel suo viaggio in un consiglio di Aix-en-Provence. Altre fonti evocano Saint Louis (passaggi a Mâcon nel 1248) o re Luigi VI/VII. Il pannello sud dell'altare, che rappresenta un re che offre la chiesa al capitolo di Mâcon (dedicato a San Vincenzo), alimenta questo dibattito. L'edificio subì importanti ristrutturazioni nel 1906 (clocher e sacrestia) e 1956-1960 (restituzione di pietre apparenti).

Le sculture dell'altare in dettaglio scene simboliche: le mandorle di Cristo (lato ovest) mostrano i quattro evangelisti sotto forma di animali (aigle, leone, toro, uomo) e i dodici apostoli, tra cui Pietro riconoscibile alla sua chiave. La faccia nord rappresenta l'Annunciazione, la Natività (interpretabile come quella di Cristo o Maria), la Presentazione al Tempio (con mani velate), e l'Assunzione di Maria, dove un busto in preghiera simboleggia la sua ascensione. Queste rappresentazioni, unite all'architettura sobria e alle decorazioni floreali dei pilastri, riflettono l'arte romanica della Borgogna del XII secolo.

La parte posteriore dell'altare, con una porta che conduce ad uno spazio interno, suggerisce l'antica presenza di reliquie. I svastikas incisi agli angoli e al centro della cima, così come la forma cava (edifici di altari pagani), aggiungono una dimensione misteriosa a questo monumento. Classificato per il suo patrimonio movimentato, l'edificio testimonia i legami tra il potere reale, il clero maconese e l'arte monastica medievale, portando tracce di moderni restauri volti a preservare la sua autenticità.

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