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Il caseificio di Madame a Versailles dans les Yvelines

Patrimoine classé
Yvelines

Il caseificio di Madame a Versailles

    57 Avenue de Paris
    78000 Versailles
Laiterie de Madame à Versailles
Laiterie de Madame à Versailles
Crédit photo : Pierre Lindenbaum - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1780
Costruzione assegnata
Début XIXe siècle
Ipotesi di costruzione alternativa
1er août 1957
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Latteria di Madame (ex): per ordine del 1° agosto 1957

Dati chiave

Jean-François Chalgrin - Architetto Autore sospettato del caseificio
Comtesse de Provence - Sponsor proposto Moglie del futuro Luigi XVIII
Fabienne Cirio - Storia Domanda incontri
Michel Gallet - Storia dell'architettura Descrive la frazione di Montreuil

Origine e storia

Il caseificio di Madame, situato a 2 rue Vauban a Versailles (Yvelines), è un edificio costruito nel 1780 dall'architetto Jean-François Chalgrin. Ordinata dalla contessa di Provenza, moglie del futuro Luigi XVIII, fa parte di una serie di fabbriche ornamentali destinate all'intrattenimento aristocratico, come l'Amleto della Regina a Trianon. Le sue colonne in legno e i denticoli a corteccia lo rendono un raro esempio di architettura rustica neoclassica, evocando origini vitruviane.

Tuttavia, l'attribuzione del caseificio alla contessa della Provenza è stata contestata da alcuni storici. Fabienne Cirio suggerisce che la terra non apparteneva alla Contessa e che la costruzione sarebbe piuttosto data dall'inizio del XIX secolo, per un certo Froment de Champ-Lagarde. Questo dibattito riflette le incertezze che circondano gli sponsor e la datazione precisa di alcune fabbriche del vecchio regime o del periodo post-rivoluzionario.

Classificato come monumento storico dal 1° agosto 1957, il caseificio incarna il gusto del XVIII secolo per architetture pittoresche e decorazioni di campagna. Il suo stato di conservazione e la sua posizione lo rendono una preziosa testimonianza delle pratiche aristocratiche del tempo libero, tra la natura idealizzata e l'artificio architettonico. Fonti menzionano anche un indirizzo alternativo (57 o 107 avenue de Paris), evidenziando le variazioni documentarie intorno a questo patrimonio.

Secondo Michel Gallet, il caseificio è stato integrato in una frazione di Montreuil, dove la contessa della Provenza ha riprodotto gli spettacoli della suocera Marie-Antoinette. Questo contesto richiama l'entusiasmo delle élite per follie e decorazioni pastorali, simboli di una nostalgia arcadica nell'Illuminismo.

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