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La Petite France a Strasburgo à Strasbourg dans le Bas-Rhin

Sites - Attractions
Musée de l'architecture et du patrimoine
Bas-Rhin

La Petite France a Strasburgo

    La petite France
    67000 Strasbourg

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1503
Fondazione dell'Ospizio Incurabile
1687
Movimento dell'ospedale
1795
Rinominato "Petite France"
1840
Bridging the Tanners' Gap
1988
Classificazione UNESCO
1990
Chiusura di raffreddamento
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Charles VIII - Re di Francia I suoi lansquenet riportarono la sifilide a Strasburgo.

Origine e storia

La piccola Francia, o Französel in Alsazia, è una parte emblematica del centro storico di Strasburgo, situato intorno ai canali di Ill. Classificato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO dal 1988 con la Grande Île, si distingue per le sue case a metà legno del XV al XVI secolo, ponti coperti, serrature e vecchi mulini. Originariamente, questa zona ospitava artigiani (tanner, mulini, marinai) e attività fluviali, riflettendo la vita economica medievale di Strasburgo. Le sue strette strade, gli abiti ventilati per asciugare pelli e i frigoriferi del XIX secolo (ora hotel-museo) testimoniano questo passato artigianale e industriale.

Il nome "Petite France" deriva dagli Incurabili (o Blatterhüs) Ospizio, fondato nel 1503 per trattare i soldati francesi con sifilide dopo le guerre italiane. Dislocato nel 1687 a 6 rue des Moulins, fu rinominato Französel ("Petit-France" in Alsaziano) e La Petite France nel 1795. Il termine prima si riferiva a una terra tra due canali, prima di estendersi a tutto il quartiere nel XX secolo. Quest'ultimo è costituito da tre antiche entità medievali: i ponti coperti (difesa del secolo VI), il quartiere di Moulins (meunieri e pescatori) e la rue du Bain-aux-Plantes (tanners).

I canali di Ill, costruiti nel X secolo per la difesa e il commercio, sono stati rafforzati nel Medioevo con opere come la diga di Vauban (17 ° secolo) o il canale di Faux-Rempart (11 ° secolo). La piccola Francia deve il suo fascino a questa rete idraulica, composta da cinque canali pittoreschi (tra cui quelli dei mulini Zornmühle, Spitzmühle e Düntzmühle), attraversati dal ponte del Faisan e dalla rue des Moulins. La zona, delimitata da questi corsi d'acqua e dalle sue fortificazioni, ospita anche due chiese: l'ex Saint Martin (1905, ora teatro) e la Chiesa metodista di Sion (1882), così come i winstub (locanda tradizionale) come la Casa dei Tanneurs.

Fino al XIX secolo, Petite France era un modesto quartiere, popolato da artigiani ma anche marginali (bourreaux, prostitute), con case di legno considerate malsano. La chiusura del fosso dei Tanneurs nel 1840 permise l'urbanizzazione di Benjamin-Zix Square, segnando una transizione alla sua immagine attuale. Oggi, il quartiere incarna una cartolina di Alsazia, che unisce il patrimonio medievale e rinascimentale con una vivace atmosfera turistica, soprattutto durante il mercato natalizio (dal 1570), che attrae più di tre milioni di visitatori ogni anno.

Architettonicamente, la Petite France si caratterizza per le sue case a metà legno (fine Medioevo-XVI secolo), le sue torri quadrate di ponti coperti (XIII secolo), e le sue banchine fiorite ispirate alla Piccola Venezia di Colmar. I vecchi campi di ghiaccio (19 ° secolo), attivi fino al 1990, illustrano l'adattamento industriale del sito. Il quartiere, anche se non storico stricto sensu (il suo attuale nome risale al XX secolo), simboleggia l'identità di Strasburgo, tra patrimonio artigianale, difesa militare e attrazione culturale.

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