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Manor del Plessix-Madeuc en Côtes-d'Armor

Côtes-dArmor

Manor del Plessix-Madeuc

    9 Le Petit Plessix
    22130 Corseul

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XVe siècle
Prima occupazione certificata
XVIe siècle
Struttura iniziale
Première moitié du XVIIe siècle
Espansione a L
Seconde moitié du XVIIe siècle
Estensione della casa
XVIIIe siècle
Riparazioni interne
1996
Primo restauro
2008–présent
Restauro completo
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Famille Madeuc - I primi occupanti (15 ° secolo) Date il suo nome alla villa.
Famille Lenfant - Proprietario (XVI secolo) Periodo di struttura iniziale.
Famille Jan - Proprietario (XVI-XVIII secolo) Responsabile dei grandi ampliamenti.
Hinguant de Saint-Maur - Proprietario (18° secolo) Braccio sul frontone.
Frottier de la Messelière - Storico locale Fonte citata per la storia della villa.

Origine e storia

La Casa Manor di Plessix-Madeuc, situata a Corseul nella Côtes-d'Armor, è un edificio la cui origine risale almeno al XV secolo, sebbene resti gallo-romani (tegola, imbrice, ceramica) attestano una precedente occupazione del sito. Il termine plessix, dal latino plectere (interlacer), originariamente si riferisce a una recinzione o fortificazione, poi una casa seigneuriale. Il nome Madeuc (o Madec), che significa "buono" a Breton, si riferisce ad una vecchia famiglia Breton che aveva occupato il posto dal XV secolo, seguita dai Bambini (XVIe), il Jan (XVIIe–XVIIIe) e l'Hinguant de Saint-Maur (XVIIIe).

L'attuale struttura a forma di T risulta da successive campagne di allargamento. Nel XVI secolo, la villa era limitata a due camere e una torre di scala nord, trasformata in un palazzo del XVII secolo, formando un piano a forma di L. Una seconda campagna nella seconda metà del XVII secolo estendeva la casa verso est, cambiando la facciata sud (quattro campate, quattro tetti) e aggiungendo un ulteriore piano a nord per affermare il prestigio seigneuriale. Elementi architettonici, come i camini delle spalle ispirati alle case di Malouin o l'albero invertito del telaio (18 ° secolo), testimoniano questi sviluppi.

Nel XVIII secolo, l'interno è stato ridisegnato: un pavimento "malouin", in legno nel soggiorno, e una nuova baia per illuminare la stanza. Il XIX secolo vide piccoli sviluppi prima che la villa diventasse una fattoria nel XX secolo. Restaurato nel 1996 e completamente riabilitato dal 2008, ospita ora una residenza per giovani artisti. Tra le sue peculiarità ci sono il riutilizzo di materiali antichi (bricchi, colonne di marmo) e un girouette mancante, una volta seminato il tetto.

Il palazzo illustra l'evoluzione architettonica delle case seigneuriali di Breton, mescolando il patrimonio gallo-romano, le influenze malouin e i simboli del potere locale. Il suo elenco nell'inventario generale del patrimonio culturale sottolinea il suo valore storico e del patrimonio.

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