Costruzione di casa XVe siècle (≈ 1550)
Edificio in pietra e pannelli in legno
XIXe siècle
Installazione del mulino
Installazione del mulino XIXe siècle (≈ 1865)
Mulino aggiunto e pressa
11 octobre 1990
Monumento storico
Monumento storico 11 octobre 1990 (≈ 1990)
Protezione del sito ufficiale
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Mulino ad olio di noce (Cd. AC 303): classificazione per decreto dell'11 ottobre 1990
Dati chiave
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Le fonti non menzionano gli attori
Origine e storia
Il frantoio in noce di Saint-Antonin-Noble-Val è ospitato in una casa del XV secolo, costruita di pannelli in pietra e legno, ma profondamente ridisegnata nel corso dei secoli. Questo edificio, situato in Place du Bessarel, ospita un tipico meccanismo di produzione dell'olio del XIX secolo, caratterizzato da una lapide verticale monolitica in granito. Questa ruota, oscillante su un letto di pietra, è stata operata da un animale (asse o cavallo) per macinare i kernel di noce precedentemente ordinati e rimossi dalle loro gusci.
La pasta ottenuta dopo la macinazione fu poi riscaldata a fuoco basso in un calderone di rame. Dopo la cottura, è stato premuto sotto una pressa lunga cinque metri, con una vite di cabestan e un fascio con una pressione di circa 30 tonnellate. Questa stampa, probabilmente situata nelle vicinanze (forse a Pavent), ha permesso di elaborare circa 20 kg di kernel per stampa. Il mulino, classificato come Monument Historique nel 1990, illustra le tecniche artigianali di produzione di olio ancora in uso nel XIX secolo.
Il sito è ora di proprietà del comune di Saint-Antonin-Noble-Val, nella regione di Tarn-et-Garonne (Occitanie). Anche se il suo indirizzo esatto è documentato (place du Bessarel o 4 Rue du Timple), l'accuratezza della sua posizione geografica è considerata scarsa (nota 5/10). Il mulino testimonia l'importanza economica delle colture di noci in questa regione, dove la lavorazione del petrolio era una grande attività per le popolazioni locali.
La struttura combina così due epoche distinte: una casa del XV secolo, simbolo di architettura tardo medievale, e attrezzature industriali del XIX secolo, riflettendo l'evoluzione delle tecniche agricole. La sua classificazione nel 1990 sottolinea il suo valore di patrimonio, sia per la sua struttura che per il suo meccanismo, un raro esempio conservato di frantoio tradizionale in Francia.