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Notre-Dame du Guelhouit Chapel in Melrand dans le Morbihan

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle
Morbihan

Notre-Dame du Guelhouit Chapel in Melrand

    Talroch
    56310 Melrand
Chapelle Notre-Dame du Guelhouit à Melrand
Chapelle Notre-Dame du Guelhouit à Melrand
Chapelle Notre-Dame du Guelhouit à Melrand
Chapelle Notre-Dame du Guelhouit à Melrand
Crédit photo : Auteur inconnuUnknown author - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1671
L'indulgenza papale
1683
Costruzione della cappella
1821
Erezione del calvario
2e quart du XVIIIe siècle
Aggiungere sacrestia
1885
Costruzione della Scala Santa
1er septembre 2003
Monumento storico
2013
Atto del vandalismo
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La cappella, la santa scala (Box YL 6); il Calvary Saint-Isidore (su strada comunale n. 8, non catastrale, adiacente a trame YL 79, 26, 28): classificazione per ordine del 1 settembre 2003

Dati chiave

Clément XIV - Papa Concesso indulgenze nel 1671.
Julien Marouil - Abbé Supervisione costruzione nel 1683.
Constant Daniel - Abbé Comandante della Scala Santa nel 1885.
Lucien Douillard - Architetto Disegnata la Scala Santa nel 1885.
Cabedoche - Sculptore Contribuisce agli elementi scolpiti del sito.

Origine e storia

La cappella Notre-Dame du Guelhouit, situata nel luogo chiamato Talroch a Melrand (Morbihan), fu costruita nel 1683 nel sito di un santuario più antico, grazie alle indulgenze papali concesse nel 1671 da Clemente XIV alla confraternita di San Isidore. Dedicato a Notre-Dame e San Isidore, patrono degli aratri, illustra l'ascesa del culto isidariano in Bretagna nel XVII secolo. La sua architettura combina un piano allungato poligonale, raro nella regione, e un tetto inclinato rotto ispirato ai mansarda, sormontato da un campanile a doppio piano. All'interno, un pannello dipinto del XVIII secolo, restaurato nel 1840, raffigura in 24 dipinti i miracoli di San Isidore, mentre una pala d'altare del XVII secolo raffigura il santo in Bragou-braz, assistito da angeli nei campi.

Nel XVIII secolo, una sacrestia del pavimento fu aggiunta ad est, estendendo il comodino. La cappella, che divenne un importante luogo di pellegrinaggio, vide la sua presenza aumentare nel XIX secolo, richiedendo lo sviluppo nel 1885 di un santuario all'aperto, la Scala Santa, progettata dall'architetto Lucien Douillard. Questo insieme devozionale, unico in Bretagna, incorpora due fontane e un oratorio terrazzato, ispirato alle pratiche romane. La cappella, la sua santa scala e il Saint-Isidore Calvary (1821) furono classificati come Monumenti Storici nel 2003, riflettendo il loro valore di patrimonio.

Il toponimo Guelhouit, un'etimologia discussa, potrebbe significare "All-Power" o derivare dal Breton Kel er hoed ("villaggio in legno"). La cappella, costruita in granito, unisce stabilità tecnica (parete di supporto per il pendio) e ricchezza iconografica, con statue della Vergine e Sant'Isidore che incorniciano la pala d'altare. Nel 2013, ha subito un atto di vandalismo (incendio parziale, distruzione di statue), in un contesto di degrado che mira al patrimonio religioso del paese di Pontivy. Oggi rimane un esempio rappresentativo delle pratiche devozionali di Breton, mescolando il culto mariano e la venerazione dei santi rurali.

L'insieme culturale di Guelhouit è costituito dalla cappella, la santa scala (con le sue due fontane dedicate alla Vergine e San Isidore), e la croce di San Isidore sul sentiero della processione. Il suo doppio piano abside, unico in Bretagna, e i suoi mobili originali (senza ristrutturazione) lo rendono una testimonianza intatta dell'arte religiosa dei secoli XVII e XIX. La sacrestia risale al secondo quarto del XVIII secolo, mentre il calvario fu eretto nel 1821. La popolarità del perdono, celebrata in onore di Maria e San Isidore, ha motivato l'estensione del sito nel XIX secolo per accogliere i pellegrini.

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