Costruzione iniziale 1865-1868 (≈ 1867)
Fanale del 15 aprile 1868.
18 novembre 1905
*Hilda* annegamento
*Hilda* annegamento 18 novembre 1905 (≈ 1905)
125 morti vicino al faro.
8 août 1944
Distruzione parziale
Distruzione parziale 8 août 1944 (≈ 1944)
Bombe di liberazione.
1949-1950
Ricostruzione
Ricostruzione 1949-1950 (≈ 1950)
Rinominato nel 1950 da Auffret e Hardion.
1953
Aggiunto bassorilievo
Aggiunto bassorilievo 1953 (≈ 1953)
Nettuno di Francis Pellerin.
3 octobre 2012
Classificazione MH
Classificazione MH 3 octobre 2012 (≈ 2012)
Protezione della luce completa.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il faro nella sua interezza (vedi AE 1): per ordine del 3 ottobre 2012
Dati chiave
Henri Auffret - Architetto
Ricostruzione post-1944 con Hardion.
Joël Hardion - Architetto
Co-autore della ricostruzione.
Francis Pellerin - Sculptore
Autore del bassorilievo Neptune (1953).
Origine e storia
Il faro del Grand Jardin, situato a Saint-Malo (Ille-et-Vilaine), fu inizialmente illuminato nel 1868 sul Pierre du Jardin, a sud-ovest dell'isola di Cézembre. La sua costruzione, ispirata al faro di Eddystone, iniziò nel 1865 con una caratteristica base flared. Fu parzialmente distrutta nel 1944 durante i combattimenti per la liberazione di Saint-Malo, poi ricostruita tra il 1945 e il 1950 dagli architetti malouini Henri Auffret e Joël Hardion, come parte del programma di ricostruzione della seconda guerra mondiale.
Il faro svolge un ruolo chiave nella marcatura dei pericolosi approcci a Saint-Malo, marcando i canali di accesso al porto tramite allineamenti con altri fari (Rochebonne, La Balue). Nel 1953, un bassorilievo di Francis Pellerin che rappresenta Neptune fu aggiunto sotto la lanterna. Modernizzata, è stata elettrificata nel 1979 e automatizzata nel 1982, perdendo il suo status di faro custodito. Classificato un monumento storico nel 2012, simboleggia sia l'eredità dei fari del XIX secolo che l'innovazione architettonica del dopoguerra.
Un tragico evento ha segnato la sua storia: il 18 novembre 1905, il vaporizzatore di Hilda, in viaggio a Saint-Malo, si è piazzato vicino al faro in neve, causando la morte di 125 persone su 131 a bordo. Le guardie, nonostante la loro vicinanza, non potevano intervenire in tempo. Questo dramma illustra i persistenti pericoli della costa malouin, nonostante la presenza dei fari.
Architettonicamente, il faro Grand Jardin si distinguo per la sua rotonda superiore e gli interni progettati per migliorare le condizioni di vita delle guardie, una rara preoccupazione per il tempo. Oggi, la sua luce LED (visibile a 17 miglia nautiche) guida ancora le navi, perpetuando il suo ruolo storico nella sicurezza marittima regionale.
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