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Pont Saint-Martial de Limoges en Haute-Vienne

Patrimoine classé
Pont romain
Pont

Pont Saint-Martial de Limoges

    Pont Saint-Martial
    87000 Limoges
Proprietà del comune
Pont Saint-Martial de Limoges
Pont Saint-Martial de Limoges
Pont Saint-Martial de Limoges
Pont Saint-Martial de Limoges
Pont Saint-Martial de Limoges
Pont Saint-Martial de Limoges
Pont Saint-Martial de Limoges
Pont Saint-Martial de Limoges
Pont Saint-Martial de Limoges
Pont Saint-Martial de Limoges
Pont Saint-Martial de Limoges
Crédit photo : User:Aratar - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1900
2000
1182
Istruzione di Enrico II
1215
Ricostruzione medievale
20 juillet 1908
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Pont Saint-Martial: classificazione per decreto del 20 luglio 1908

Dati chiave

Henri II Plantagenêt - Re d'Inghilterra e Duca di Aquitania Distruzioni ordane nel 1182.
Molière - Playwright francese Ha soggiornato in una residenza nelle vicinanze nel 1669.

Origine e storia

Il ponte Saint-Martial, situato a Limoges, è un ponte ad arco in muratura eretto nel 1215 sulle basi di un ponte gallo-romano. Fu originariamente costruito dai Romani per attraversare Vienna e facilitare gli scambi sulla strada che collega Bourges (Avaricum) a sud di Gallia. Questo ponte era situato nell'estensione del maximus cardo, l'asse principale nord-sud della città antica, vicino al vecchio forum (attuale municipio).

Nel 1182, Enrico II Plantageneto, re d'Inghilterra e duca di Aquitania, ordinò la distruzione del ponte Gallo-Romano per punire Limoges per la sua ribellione. La ricostruzione ebbe luogo solo nel 1215, riutilizzando le antiche fondamenta. Il monumento fu classificato come monumenti storici il 20 luglio 1908.

Con i suoi sette archi in arco, il ponte Saint-Martial collegava storicamente il centro della città al quartiere di Sainte-Félicité sulla riva destra. Oggi, è isolato nel paesaggio urbano, dominato da infrastrutture moderne come il ponte della rivoluzione. Alcune residenze medievali rimangono nelle vicinanze, tra cui quella che accolse Molière nel 1669.

Le sue fondamenta gallo-romane, composte da blocchi assemblati da ramponi, testimoniano antiche tecniche costruttive. Il ponte presenta somiglianze con il ponte Saint-Étienne de Limoges, in particolare attraverso la presenza di rifugi integrati nella sua struttura.

Collegamenti esterni