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Ponte romanico Barbaste dans le Lot-et-Garonne

Patrimoine classé
Patrimoine urbain
Pont
Pont roman
Lot-et-Garonne

Ponte romanico Barbaste

    C.V.O. 1 de Barbaste à Nérac
    47230 Barbaste
Pont roman de Barbaste
Pont roman de Barbaste
Pont roman de Barbaste
Pont roman de Barbaste
Pont roman de Barbaste
Crédit photo : JC Allin - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1259
Primo ingresso scritto
1271
Seizure dell'Età
fin XIIIe siècle
Costruzione di mulini
1606
Archivio per la Difesa
XVe ou XVIe siècle
Approdo di ponti sospesi
fin XVIIIe siècle
Grandi riparazioni
30 novembre 1960
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Ponte romanico sul Gelisus (non cadastre): classificazione per decreto del 30 novembre 1960

Dati chiave

Ysarn de Sainte-Marse - Signore locale Citata nel tributo del 1259 al conte di Tolosa.
Marcel Prade - Storia Propone una data del ponte nel XV secolo.
Jean Mesqui - Storia Stimate il ponte del XVI secolo.

Origine e storia

Il ponte romanico di Barbaste, situato sulla Gélise tra Barbaste e Nerac (Lot-et-Garonne, Nouvelle-Aquitaine), fa parte della storia della Tenarèze, antica strada preromana che collega i Pirenei alla Garonne. Prima della sua costruzione, il fiume era probabilmente attraversato da un guado. Il ponte fu menzionato fin dal 1259 in un tributo feudale, poi nel 1271 quando il re di Francia prese possesso degli Agenas. Segnò poi il limite di applicazione delle Dogane di Agen, tra l'altro vietando il trasporto di sale oltre la sua posizione.

La datazione precisa del ponte è un dibattito: alcuni storici, come Marcel Prade, lo collocano nel XV secolo (poster al mulino adiacente, costruito alla fine del XIII secolo), mentre Jean Mesqui propone il XVI secolo. La sua attrezzatura rustica suggerisce un lavoro di utilità. Le difese, tra cui un ponte levatoio e il mâchicoulis, esistevano una volta, come dimostrano gli archivi del 1606. Il vicino mulino, noto come mulino Enrico IV, è stato costruito a 20 metri a monte, rafforzando l'importanza strategica del sito.

Ranked un monumento storico nel 1960, il ponte è costituito da dieci archi in mezzo all'hangar, con batterie con fore-beek triangolari e posteriori-beek. La sua larghezza varia tra i 3,30 e i 6,30 metri. Le riparazioni, soprattutto alla fine del XVIII secolo, permisero la sua conservazione. Il sito comprende anche i resti delle torri di Barbaste, un mulino fortificato che ha chiuso l'accesso alla riva sinistra.

Il ponte illustra il ruolo chiave dell'infrastruttura medievale nel controllo del commercio e dei confini locali. La sua storia riflette le tensioni tra potenze feudali (conti di Tolosa) e reali (regno di Francia), così come l'adattamento dei libri alle esigenze militari ed economiche. Le cuciture di Agen e le tracce di fortificazioni sottolineano la sua importanza come punto di rottura tra il Agenese e la Guascogna.

Collegamenti esterni