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Promenade du Peyrou a Montpellier dans l'Hérault

Patrimoine classé
Patrimoine des loisirs
Jardin
Hérault

Promenade du Peyrou a Montpellier

    Promenade du Peyrou
    34000 Montpellier
Promenade du Peyrou à Montpellier
Promenade du Peyrou à Montpellier
Promenade du Peyrou à Montpellier
Crédit photo : ByacC - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1685
Ordine della statua di Luigi XIV
1689
Inizio del lavoro sul lungomare
1691
Costruzione di arco trionfale
1718
Inaugurazione della statua di Luigi XIV
1753–1766
Costruzione di opere d'acqua di Saint-Clément
1768
Completamento del castello d'acqua
1838
Inaugurazione della nuova statua di Luigi XIV
1954
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Aqueduct des Arceaux o Pitot, situato tra il ponte del castello dell'acqua di Peyrou e il serbatoio delle Arcades, tra cui questo serbatoio: iscrizione per ordine del 9 marzo 1954; Arco di trionfo; ponte che dà accesso all'ingresso del lungomare; camminare proprio con i due corpi di guardia esterni, cancelli d'ingresso, rampe e muri di sostegno; il castello dell'acqua, il suo bacino e le scale che lo circondano; il ponte che collega il castello

Dati chiave

Louis XIV - Re di Francia (1643–1715) Sponsor della statua del cavallo.
Charles Augustin Daviler - Architetto Progettista iniziale della passeggiata (1689).
Henri Pitot - Engineer Creatore delle acque di Saint-Clément (1753-166).
Jean-Antoine Giral - Architetto Finale del lungomare (1766–74).
Pierre Mazeline et Simon Hurtrelle - Sculpatori Autori della prima statua di Luigi XIV.
Jean-Baptiste Joseph Debay - Sculptore Autore della statua del 1838.

Origine e storia

La Promenade di Peyrou, conosciuta anche come la Piazza Reale di Peyrou, è una esplanade di 4,59 ettari costruita dal 1689 a Montpellier, sul sito di una vecchia guarnigione chiamata "Puy Arquinel". Questo progetto, iniziato dagli stati di Linguadoca nel 1685 per onorare Luigi XIV, fu supervisionato dall'architetto Daviler e inaugurato nel 1690. La passeggiata divenne un simbolo di prestigio urbano, con una terrazza sostenuta da pareti in pietra, panchine e spazi verdi.

Nel 1691, la porta di Peyrou fu sostituita da un arco trionfale ornato da bassorilievi, segnando l'ingresso solenne alla statua equestre di Luigi XIV, eretta nel 1718. Questa statua, commissionata nel 1685 dagli scultori Mazeline e Hurtrelle, fu distrutta durante la Rivoluzione e sostituita nel 1838 da una nuova versione, da Debay e Carbonneaux. L'arco trionfale, ispirato alla Porta di San Martino a Parigi, simboleggiava il potere monarchico e serviva come propaganda per il re.

L'acquedotto Saint-Clément, costruito tra il 1753 e il 1766 dall'ingegnere Henri Pitot, fu un importante lavoro per la fornitura della città d'acqua. È lungo 14 km e termina con gli "Arceaux", una doppia fila di 21,5 metri di altezza portici, collegati al castello esagonale di Peyrou (1768). Quest'ultimo, decorato con colonne corinzie, distribuì acqua potabile dalla sorgente di Lez. Gli sviluppi finali, tra cui le griglie e le statue di Injalbert (1883), completarono la bellezza del sito.

Il lungomare, classificato come monumento storico nel 1954, era anche la scena di eventi simbolici, come la foto della resistente Jean Moulin nel 1939. Le ristrutturazioni fin dagli anni '80 hanno conservato la sua eredità. Oggi rimane un luogo emblematico di Montpellier, mescolando storia, architettura e paesaggio, con una vista senza ostacoli sulle montagne circostanti.

Il nome "Peyrou" deriva dal peirou occitan ("pietra"), ma un tempo il sito era chiamato "Puy Arquinel" ("Collina d'Arquinel"). Prima del suo sviluppo, fu usato come luogo garrigue e giusto dopo essere stato appiattito dall'esercito reale durante l'assedio del 1622. Il lungomare, concepito come gazebo, fu ampliato tra il 1766 e il 1774 da Jean-Antoine Giral e Jacques Donnat, integrando il serbatoio dell'acquedotto e le basse terrazze.

Tra gli elementi notevoli, la meridiana analematica (1927), iniziata dal professor Pierre Humbert, e le statue Enfant et Lion d'Injalbert (1883) aggiungono una dimensione scientifica e artistica. Gli accessi moderni (strada, ascensori per PMR) facilitano la visita, mentre i parcheggi sotterranei (progetto 1983) illustrano il suo adattamento alle esigenze contemporanee.

Collegamenti esterni