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Terminale Mile Romana à Vagnas en Ardèche

Ardèche

Terminale Mile Romana

    1120 Route de Vallon
    07150 Vagnas
Crédit photo : Felouch Kotek - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
100
200
1700
1800
1900
2000
145
Completamento del percorso antonina
1717
Aggiunta della croce
3 septembre 1974
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Roman Mile Borne con la croce del XVIII secolo che la supera (Box C 1): iscrizione per ordine del 3 settembre 1974

Dati chiave

Antonin le Pieux - Imperatore romano Sponsor della pista di antonina nel 145.

Origine e storia

Il Miglio di Vagnas è un vestigio romano del II secolo, situato sulla strada "Antonina" tra Alba-la-Roman e Nîmes. Sotto l'imperatore Antonin il Pio e completato nel 145, questo percorso strategico collegava grandi città come Alba, poi un importante centro urbano. Il terminal, inciso con numero XXXI, indica il 31o miglio (circa 46 km) da Alba. La sua posizione originale vicino al Monastier rimane incerta, ma il suo spostamento nel XVIII secolo, quando la strada attuale è stata costruita, è probabile. La presenza di una croce aggiunta nel 1717 evitò il suo riuso, una pratica comune per le pietre antiche.

Il confine si distingue per la sua doppia temporalità: una base calcarea romana e una croce di pietra dal primo trimestre del XVIII secolo. La sua designazione come monumenti storici nel 1974 sottolinea la sua importanza di patrimonio. Anche se l'esatto percorso del tracciato Antonino a Vagnas non è stabilito, indici topografici, come le rovine del Monastier accessibili da una strada vicina, suggeriscono il suo passaggio nelle vicinanze. Oggi, situato all'incrocio di RN 579 e chemin de la Rochette, appartiene al comune e testimonia sia l'ingegneria romana che le pratiche cristiane locali.

Questo pilastro illustra anche i cambiamenti del paesaggio: inizialmente un segnavia imperiale, divenne un simbolo religioso dopo il 1717, e poi un oggetto di patrimonio protetto. Il suo stato di conservazione e la sua posizione approssimativa (nota 5/10 precisamente) riflettono le sfide di preservare i resti antichi nelle aree rurali. Fonti, come il Corpus Inscription Latinarum (CIL 17-02, 00201), confermano la sua autenticità, mentre strumenti moderni, come l'Atlante Digitale dell'Impero Romano, contribuiscono a contestualizzare il suo ruolo nella rete di età vecchia Galloroma.

Collegamenti esterni