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Cimitero di Saillans en Gironde

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Croix
Croix de cimetière
Croix de cimetière de Saillans
Croix de cimetière de Saillans
Croix de cimetière de Saillans
Croix de cimetière de Saillans
Croix de cimetière de Saillans
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Croix de cimetière de Saillans
Croix de cimetière de Saillans
Croix de cimetière de Saillans
Crédit photo : William Ellison - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1900
2000
1573
Costruzione della croce
20 décembre 1907
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Croce del XVI secolo, situata nel cimitero: classificazione per decreto del 20 dicembre 1907

Dati chiave

Léo Drouyn - Istorico e disegnatore Descritto la croce nel 1865
Saint Seurin - Patrono della parrocchia Rappresentata sulla Croce Sommitale

Origine e storia

La croce del cimitero di Saillans, classificata come monumento storico nel 1907, è una tipica croce hosanaria del XVI secolo. Situato di fronte al cancello occidentale della chiesa di Saint-Seurin, risale precisamente al 1573 secondo l'iscrizione incisa, anche se il suo stile evoca ancora il XV secolo. Questo monumento di tre parti (square base, ornata, croce sommitale) ha servito le benedizioni dei rami e ha messo in evidenza San Seurin, patrono della parrocchia, la cui statua domina tutto.

La botte, suddivisa in quattro piani, porta dodici statuette di santi e angeli in rotonda, tra cui San Madeleine, Sant'Antonio, Santa Caterina e San Giovanni Battista al livello inferiore. Le statue superiori rappresentano San Pietro, l'angelo Gabriele, San Paolo e San Michele che terrorizza il drago. Queste sculture, anche se considerate goffe di Léo Drouyn, fanno parte della tradizione dei doni seigneuri, con una volta funebre per i parroci sotto la base.

La croce stessa, di stile tardo gotico, ha fioriretti e un crocifisso ai piedi del quale è una testa di morte. I simboli degli Evangelisti, in bassorilievo, completano l'iconografia. Nonostante alcune degradazioni (fiori spezzati), rimane una delle migliori conservate di Gironde. Il suo scudo che porta la data del 1543 (forse un errore di trascrizione per il 1573) evidenzia la persistenza delle forme medievali nel Rinascimento.

Léo Drouyn, nella sua descrizione del 1865, nota che le statuette, pur "disegnando nel modo più deplorevole", danno al monumento una rara ricchezza decorativa. La croce illustra anche l'evoluzione delle pratiche funerarie: posta all'ingresso del cimitero, ha segnato il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti, celebrando la protezione divina sulla parrocchia.

Corsa tra i monumenti storici dal 1907, questa croce osanniale testimonia il patronato religioso locale e l'arte dei massoni, distinti da scultori professionisti. La sua iconografia, fondendo santi patroni e scene bibliche, riflette credenze e pietà collettiva alla fine del Medioevo, in una regione poi segnata dalle guerre della Religione.

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