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Castello di Bois-Lamy dans la Creuse

Creuse

Castello di Bois-Lamy

    3 Le Bois Lamy
    23220 Moutier-Malcard

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
2000
1484–1486
Il soggiorno del principe Zizim
XVe siècle
Costruzione del castello
Années 2000
Ristrutturazione del tetto
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Prince Zizim (Djem) - Principe ottomano Figlio di Mehmed II, detenuto qui (1484–86).
Antoine de Blanchefort - Proprietario del castello Fratello di Guy, capo di Zizim.
Guy de Blanchefort - Cavaliere A capo della guardia del principe.
Mehmed II - Sultano ottomano Padre di Zizim, conquistatore di Costantinopoli.

Origine e storia

Lo Château de Bois-Lamy, chiamato anche Tour Zizim, si trova a Moutier-Malcard, nel dipartimento di Creuse (Nouvelle-Aquitaine). Questo monumento è ora ridotto a una torre rotonda isolata nel cuore di una foresta paludosa, difficile da accedere e poco segnalato. Nonostante la proprietà privata, rimane mantenuta, con notevoli ristrutturazioni come quella del suo tetto fin dagli anni 2000. La sua architettura medievale, caratterizzata da una dungeon rettangolare e da cortine che organizzano una rete acquatica, testimonia il suo ruolo difensivo e residenziale.

La torre deriva il suo nome dal principe Zizim (Djem), figlio del sultano ottomano Mehmed II, che vi rimase tra il 1484 e il 1486. Confeduto alla guardia di Antoine de Blanchefort, il fratello maggiore del cavaliere Guy de Blanchefort, Zizim godeva la relativa libertà, in grado di cacciare sulle terre locali. Questo soggiorno è stato in un contesto politico complesso, prima del suo trasferimento alla torre Bourganeuf, appositamente costruito per la sua detenzione nella capitale della lingua di Auvergne.

Architettonicamente, la torre si distingue per il suo ponte levatoio originale: un "pipe" integrato nella parete sopra la porta ha permesso il passaggio di una corda o di una catena per operare il ponte. L'interno conduce ad una camera a volta unica, con camino e cuscini, tipici degli spazi seigneuri dell'epoca. Questa vestigia illustra così sia la storia diplomatica franco-ottomana che le tecniche di costruzione tardo medievale.

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