Fortificazione Hallstattian Fin du VIIe - fin du VIe siècle av. J.-C. (≈ 505 av. J.-C.)
Sostituto principale con taglio e pali.
410 - 230 av. J.-C.
Seconda Gravidanza lattinica
Seconda Gravidanza lattinica 410 - 230 av. J.-C. (≈ 320 av. J.-C.)
Limestone Dalles è crollato, datazione al radiocarbonio.
Fin du Ve - début du IVe millénaire av. J.-C.
Distretto neolitico
Distretto neolitico Fin du Ve - début du IVe millénaire av. J.-C. (≈ 100 av. J.-C.)
Doppio taglio calcare e blocco interno.
IIe - Ier siècle av. J.-C.
Partecipazione a La Tene Finale
Partecipazione a La Tene Finale IIe - Ier siècle av. J.-C. (≈ 51 av. J.-C.)
Riscoperta della ceramica.
1903 - 1908
Ricerca di Karl Sebastian Gutmann
Ricerca di Karl Sebastian Gutmann 1903 - 1908 (≈ 1906)
Le prime indagini archeologiche.
Depuis 2011
Ricapimento degli scavi di PAIR
Ricapimento degli scavi di PAIR Depuis 2011 (≈ 2011)
Nuovo lavoro diretto da Michaël Landolt.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
MH registrato
Dati chiave
Karl Sebastian Gutmann - Archeologo
Diretto i primi scavi (1903-1908).
Michaël Landolt - Archeologo, Direttore, PAIR
Capo degli scavi dal 2011.
Origine e storia
Il Kastelberg è un sito fortificato protostorico situato nei comuni di Koestlach e Mornach (High Rhine, Great East). I suoi resti coprono un periodo dal neolitico finale (Vth-IVth millennio a.C.) alla finale della Tene (II-I secolo a.C.), con una maggiore occupazione durante la prima età del ferro (Hallstatt, VII-VI secolo a.C.). Gli scavi hanno rivelato un recinto neolitico con doppi tagli calcarei, così come un rampart allstattico con un assetto di talty, rinforzato da pali verticali. I manufatti in ceramica, litica e metallo (compreso un puntale di freccia in lega di rame del bronzo medio-finale) mostrano una continua occupazione, anche se le tracce del bronzo rimangono difficili da caratterizzare.
La ricerca archeologica, iniziata da Karl Sebastian Gutmann (1903-1908) e ripresa dal 2011 dal Pôle d'Archéologie Indépartemental Rhénan (diretto da Michaël Landolt), ha chiarito la cronologia del sito. È stata identificata una doppia fortificazione della prima età del ferro, con un baluardo principale ad est e un secondo recinto datato tra il 410 e il 230 a.C. (The Ancient/Medium Tena). All'interno, una piattaforma in pietra calcarea suggerisce un habitat, mentre gli strati di occupazione ricchi di mobili (fauna, ceramica, strumenti) confermano una visita a La Tene finale.
Il sito illustra l'evoluzione delle tecniche difensive e degli stili di vita tra il Neolitico e la Seconda Era del Ferro. Recenti scoperte, come un bordo ceramico del finale La Tene, prolungano la sua storia fino alla vigilia della conquista romana. I rapporti di ricerca (2011-2014) evidenziano il suo ruolo di doppidum strategico sulle colline giurassiane, legato agli scambi culturali e commerciali dell'era allstattica e lattinese.
Una caratteristica speciale del Kastelberg è il riutilizzo delle strutture nel corso dei secoli: il recinto neolitico precede le fortificazioni allstatziane, mentre gli indizi di La Tene mostrano l'occupazione sporadica finale. La punta della freccia in rame Bronze, sebbene scoperta dal contesto, evoca una presenza umana durante questo periodo, nonostante l'assenza di segni di fortificazione. Questi strati successivi lo rendono un testimone chiave della protostoria alsaziana.
Gli scavi moderni hanno anche portato alla luce una varietà di tecniche di costruzione: lastre calcaree, blocchi interni, e pozzi posta per rafforzare bastioni. Le ceramiche sgrassanti delle conchiglie e gli strumenti in flint di petite-quartz o di taglio rivelano l'artigianato legato alle risorse locali. Il sito, studiato nell'ambito del PAIR (Pôle d'Archéologie Indépartemental Rhénan), beneficia della documentazione che unisce antichi archivi e metodi contemporanei (datteri radiocarboni, analisi tipologiche).
Infine, Kastelberg à ̈ stato citato anche nelle recenti pubblicazioni (2012-2014) come esempio di un oppidum allstattico in Alsazia, con possibili collegamenti alle reti celtiche. Il suo studio fa parte di una riflessione più ampia sull'urbanizzazione protostorica in Europa temperata, dove i siti di altezza hanno svolto un ruolo difensivo, simbolico ed economico per le comunità locali.
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