Tronçon de la Via Domitia (anche su comuni di Jonquières-Saint-Vincent e Beaucaire, nel Gard, e Castelnau-le-Lez, nella Hérault)
Tronçon de la Via Domitia (anche su comuni di Jonquières-Saint-Vincent e Beaucaire, nel Gard, e Castelnau-le-Lez, nella Hérault) à Redessan dans le Gard
Tronçon de la Via Domitia (anche su comuni di Jonquières-Saint-Vincent e Beaucaire, nel Gard, e Castelnau-le-Lez, nella Hérault)
Costruzione di Via Domitia 118 av. J.-C. (≈ 100 av. J.-C.)
Il lavoro inizia sotto Cneus Domitius Ahenobarbus.
71 av. J.-C.
Trofeo di Pompeo
Trofeo di Pompeo 71 av. J.-C. (≈ 100 av. J.-C.)
Erezione al Passo Panissars.
1987
Protezione della sezione
Protezione della sezione 1987 (≈ 1987)
Registrazione per monumenti storici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Via Domitia (Tronçon) (Case AN; AR): entrata per ordine del 5 febbraio 1987
Dati chiave
Cneus Domitius Ahenobarbus - Proconsulente romano
Iniziatore di pista.
Pompée - Generale Romano
Costruisce il trofeo dei Pirenei.
Tibère - Imperatore romano
Menzionato su un miglio.
Origine e storia
La via Domitia, costruita a partire dal 118 a.C. sotto l'impulso del proconsole Cneus Domitius Ahenobarbus, fu la prima strada romana a Gallia. Collegava l'Italia a Hispania attraverso il Narbonnaise Gaul, facilitando i viaggi militari, il commercio e la coesione della rete stradale imperiale. Il suo percorso, conosciuto grazie alle antiche fonti (tavolo di Puisinger, percorso di Antonin) e i resti archeologici, attraversarono grandi città come Nîmes, Narbonne e Beaucaire, punteggiate di miglia e opere d'arte (ponti, archi trionfali).
La sezione di Redessan, elencata come monumenti storici nel 1987, è una delle sezioni ancora visibili oggi. Questa porzione, come altre nel Gard e Herault, illustra le tecniche di costruzione romane: strada di terra rinforzata, strati di ghiaia stratificato, e allineamento dritto. Il percorso ha svolto un ruolo chiave nell'economia locale collegando le città (Nemaus/Nîmes, Ugernum/Beaucaire) e promuovendo il commercio, in particolare la viticoltura, come dimostrano le ville e i laboratori scoperti nelle vicinanze.
Dopo la caduta di Roma, alcune sezioni rimasero utilizzate nel Medioevo, integrate con percorsi medievali come la Strata francesa. La Via Domitia simboleggia anche le sfide logistiche dell'antichità: attraversando le Alpi (Col de Montgenèvre), i fiumi (Durance, Rhône), e adattandosi ai territori, con varianti costiere o interne a Narbonnaise. Il suo lascito persiste nella toponymy (colleges, università) e nelle moderne infrastrutture (A9, N100), richiamando la sua importanza storica come asse transfrontaliero.
La sezione Redessan, situata sulla Jonquières Old Road, è protetta per il suo valore archeologico. Nelle vicinanze, Mile IX, conosciuta come Peire di Novi, porta l'iscrizione dell'imperatore Tiberio, segnando il 9° miglio da una città di stallone. Queste vestigia, unite a quelle di Beaucaire (Visual Villa of the Tourelles) o Castelnau-le-Lez, offrono una testimonianza concreta dell'ingegneria romana e del suo impatto duraturo sulla pianificazione urbana e sui paesaggi della Francia meridionale.