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Visita delle Grotte di Balme à La Balme-les-Grottes dans l'Isère

Sites - Attractions
Grotte et gouffre

Visita delle Grotte di Balme

    Rue des Grottes
    38390 La Balme-les-Grottes
Les Grottes de Balme - visite
Les Grottes de Balme - visite
Visite des Grottes de Balme
Visite des Grottes de Balme
Visite des Grottes de Balme

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
900
1000
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
IXe siècle
Costruzione di alta cappella
XIVe siècle
Costruzione della cappella inferiore
1516
Visita di Francesco I
17000-14000 ans BP (Magdalénien)
Le vestigia preistoriche
1807
Aperto al pubblico
20 avril 1919
Incidente di lago sotterraneo
2001
Scoperta del settimo sifone
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

François Ier - Re di Francia Esplorato il lago nel 1516 dopo Marignan.
Louis Mandrin - Il contrabbando leggendario Nome associato a un labirinto (incerta presenza).
Marquis de la Poype - Esploratore del XVIII secolo Esplorata la grotta nel 1780.
Frédéric Poggia et Laurent Tarazona - Speleologi moderni Scopri il settimo sifone nel 2001.
Théodore Levigne - Artista del XIX secolo Autore dell'affresco di Francesco I (1882).

Origine e storia

Le grotte del Balme, situate nel dipartimento di Isère vicino al Rodano, sono una cavità naturale tipica delle regioni alpine, conosciuta come "balma". Occupati dai tempi preistorici, contengono resti dell'età del bronzo, tra cui tombe e offerte di film. Il loro imponente portico (35 m di altezza) e due cappelle sovrapposte, dedicate alla Vergine Maria e San Giovanni Battista, ne fanno un importante sito religioso e storico.

La grotta, classificata come monumenti storici, fu esplorata nel XVI secolo, in particolare da Francesco I dopo la battaglia di Marignan. Contiene un lago sotterraneo, gallerie come il monaco o Francesco I, e una ricca fauna (cavalli, gufi). Trasformato in un sito turistico dal 1807, attira visitatori per le sue concrezioni geologiche e la storia, segnate da esplorazioni speleologiche fino al XXI secolo.

Una tragedia nel 1919, dove dieci persone sono morte in un incidente sul lago, ha segnato la sua storia. Le grotte, aperte al pubblico con visite guidate, partecipano alle Giornate Europee del Patrimonio. La loro crescente presenza (67.422 visitatori nel 2019) riflette la loro attrattiva. Il sito è anche legato a figure come il contrabbandiere Louis Mandrin, anche se la sua presenza rimane incerta.

Le cappelle, risalenti al IX e al XIV secolo, illustrano l'importanza religiosa del luogo. L'alta cappella, dedicata alla Vergine, e il basso, a San Giovanni Battista, sono collegati da una scala e decorati da arcate. Il sito, gestito dal comune, coniuga patrimonio naturale, storico e spirituale, con recenti esplorazioni che rivelano quasi 3.200 metri di rete sotterranea.

La grotta è anche un ecosistema conservato, che ospita 23 specie di pipistrelli e uccelli come le rondini di rocce. La sua classifica tra le "sette meraviglie del Dauphiné" e la sua menzione in opere speleologiche (come quelle di Frédéric Poggia) sottolineano il suo patrimonio e l'importanza scientifica.

Collegamenti esterni

Condizioni di visita

  • Conditions de visite : Ouvert toute l'année
  • Ouverture : Conditions de visites sur le site officiel ci-dessus