Costruzione di Via Domitia 118 av. J.-C. (≈ 100 av. J.-C.)
Il lavoro inizia sotto Cneus Domitius Ahenobarbus.
1995
Monumento storico
Monumento storico 1995 (≈ 1995)
Registrazione della sezione Castelnau-de-Guers.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Tronçon de la Via Domitia presa da strada rurale numero 39 che serve come limite ai territori dei comuni di Montagnac e Castelnau-de-Guers a nord, di Mèze, Pomerols e Pinet a sud, dalla strada dipartimentale 161E al cosiddetto Mon Plaisir ditch (al punto in cui la pietra miliare che segna i 35 piedi del miglio): iscrizione per ordine del 20 ottobre 1995
Dati chiave
Cneus Domitius Ahenobarbus - Proconsulente romano
Iniziatore della Via Domitia nel 118 a.C.
Origine e storia
La Via Domiziana (Via Domitia) è una strada romana costruita dal 118 a.C. sotto l'impulso del proconsole Cneus Domitius Ahenobarbus, per collegare l'Italia con la penisola iberica attraverso la Gallia di Narbonnaise. Questa specifica sezione, situata a Castelnau-de-Guers nella Hérault, fa parte di un percorso più ampio di 780 km, progettato per facilitare i viaggi militari, commerciali e amministrativi. La pista era punteggiata di miglia e attraversava grandi città come Nîmes, Narbonne e Beaucaire.
La sezione Castelnau-de-Guers, elencata come monumento storico nel 1995, è un vestigio relativamente conservato del bacino di Thau. Segue un percorso ancora visibile oggi, segnando il confine tra diversi comuni (Montagnac, Mèze, Pomerols, Pinet). Questo segmento illustra le tecniche costruttive romane: un pavimento rettilineo, spesso in argilla su strati di ghiaia, con sezioni pavimentate in aree urbane. Il percorso ha svolto un ruolo chiave nell'economia locale incoraggiando gli scambi tra le città.
La Via Domitia era anche un simbolo della romanizzazione della Gallia, integrando i territori conquistati in una rete stradale coerente. Dopo la caduta dell'Impero Romano, alcune sezioni, come Castelnau-de-Guers, continuarono ad essere utilizzate nel Medioevo come Strata francesa o Caminum Gallicum. Oggi, questo patrimonio testimonia l'antico patrimonio del paesaggio occitano, con resti protetti come miglia o ponti (ad esempio, Ponte Ambroix sul Vidourle).
Il percorso è stato progettato per essere il più dritto possibile, attraversando paesaggi vari, dalle Alpi al passo Montgenèvre ai Pirenei. A Castelnau-de-Guers, il percorso segue una strada rurale ancora visibile, segnando il confine tra i comuni limitrofi. Questa sezione, anche se meno conosciuta di quelle di Nîmes o Narbonne, rimane un esempio significativo di ingegneria romana a Narbonnaise, con una larghezza fino a 18 metri (come in Loupian), tra cui una strada centrale prioritaria per i convogli ufficiali.
La protezione del sito da parte dello Stato francese sottolinea la sua importanza storica. La sezione Castelnau-de-Guers, come altre sezioni di Via Domitia, è ora studiata per comprendere le tecniche costruttive romane e il loro adattamento ai territori conquistati. Gli scavi archeologici, come quelli effettuati da INRAP nel 2022 a Loupian, rivelano dettagli sulla disposizione della strada, con strati stratificato di materiali e lateralmente per utenti non prioritari.