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Statua equestre di Luigi XIII a Parigi à Paris 1er dans Paris 4ème

Patrimoine classé
Statue
Paris

Statua equestre di Luigi XIII a Parigi

    Place des Vosges
    75004 Paris

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1560
Controllo cavalli
1639
Inaugurazione prima statua
1792
Distruzione rivoluzionaria
1821
Creazione di nuova statua
1825
Installazione attuale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Cardinal de Richelieu - Sponsor Ordinare la prima statua nel 1634.
Catherine de Médicis - Sponsor iniziale Ordinare il cavallo per Enrico II nel 1560.
Pierre II Biard - Sculptore Realizza la prima statua nel 1639.
Jean-Pierre Cortot - Sculptore Autore dell'attuale statua nel 1821.
Charles Dupaty - Modello Creato il modello usato da Cortot nel 1816.
Daniele da Volterra - Sculptore Realizzare il cavallo iniziale per Enrico II.
Michel-Ange - Consulente d'arte Rifiuta il comando di Catherine de Medici.

Origine e storia

La statua equestre di Luigi XIII è un lavoro in marmo bianco realizzato nel 1821 da Jean-Pierre Cortot, dopo un modello di Charles Dupacy risalente al 1816. Venne installato nel 1825 al centro della piazza Louis-XIII (place des Vosges), sostituendo una precedente statua in bronzo commissionata da Richelieu nel 1634. Questo primo monumento, inaugurato nel 1639, usò un cavallo originariamente scolpito per Enrico II da Daniele da Volterra e Giovanni di Bologna, su commissione di Caterina de Medici. L'efficacia di Luigi XIII era stata aggiunta.

La statua originale, fusa durante la Rivoluzione francese per fare cannoni, era destinata a prevenire frequenti duelli sulla Place Royale (attuale Place des Vosges). L'attuale modello raffigura Luigi XIII vestito da imperatore romano, tenendo le redini di un cavallo la cui postura è sostenuta da un tronco d'albero per evitare il collasso. Il piedistallo è circondato da griglie in ferro battuto.

La storia di questa statua riflette gli sconvolgimenti politici francesi: la sua distruzione nel 1792 simboleggia la caduta della monarchia, mentre la sua ricostruzione nel 1825, sotto la Restaurazione, segna un ritorno al tributo reale. Il primo cavallo, commissionato da Caterina de Medici a Michelangelo (che si rifiutò per l'età), fu infine realizzato da Volterra, illustrando i legami artistici tra Francia e Italia durante il Rinascimento.

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