Primo faro 1836 (≈ 1836)
Torre di 11 m con olio vegetale.
1868
Secondo faro
Secondo faro 1868 (≈ 1868)
Torre dell'olio di 25 metri.
1944
Distruzione
Distruzione 1944 (≈ 1944)
Faro distrutto dai tedeschi.
1949-1951
Costruzione attuale
Costruzione attuale 1949-1951 (≈ 1950)
Prestressed calcestruzzo faro messo in servizio.
1996
Automazione
Automazione 1996 (≈ 1996)
L'ultima guardia lascia il faro.
30 décembre 2010
Classificazione MH
Classificazione MH 30 décembre 2010 (≈ 2010)
Monumenti storici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il faro con il suo edificio e la sua parete di recinzione, in pieno (Box BO 3): iscrizione per ordine del 30 dicembre 2010
Dati chiave
Georges Tourry - Architetto
Designer dell'attuale faro (1949).
Freyssinet - Engineer
Pioniere di cemento preforato.
Viry - Engineer
Collaboratore del progetto 1949.
Origine e storia
Il faro Berck, situato nel Pas-de-Calais, segna la bocca dell'Authie sulla Costa Opale. La sua storia iniziò nel 1836 con un primo incendio di 11 metri, sostituito nel 1868 da una torre di 25 metri distrutta nel 1944 durante la seconda guerra mondiale. Questi successivi fari a olio e a olio hanno soddisfatto la crescente necessità di segnaletica marittima, in particolare dopo la costruzione dell'Ospedale Berck, che ha oscurato il segnale.
L'attuale faro, costruito tra il 1949 e il 1951, è un'importante innovazione tecnica: la prima torre in cemento francese, progettata dall'architetto Georges Tourry e dall'ingegnere Freyssinet. È alta 44,5 m (57 m sul mare), e incorpora una lente moderna con una gamma di 24 miglia (44 km). La sua automazione nel 1996 segna la fine della presenza umana in loco. Classificato un monumento storico nel 2010, illustra l'evoluzione delle tecniche di costruzione e segnalazione marine.
Il progetto iniziale comprendeva una struttura sperimentale in calcestruzzo prestressato con anelli alternanti rossi e bianchi per una migliore visibilità. Già nel 1964 apparvero crepe e germogli, rivelando i limiti di questa tecnica pionieristica. Il faro, non aperto al pubblico, rimane gestito dal centro di telecontrollo Boulogne-sur-Mer. Il suo giardino di 9,512 m2 e il suo edificio a forma di L completano un complesso architettonico unico, testimoniano le sfide tecniche del Novecento.
Prima dell'attuale faro, la terra era stata oggetto di contenzioso nel 1850: il proprietario rivendicava 1.000 franchi per un pacco inizialmente verbalmente trasferito. Un esproprio ha infine fissato la compensazione a 500 franchi. Questo conflitto riflette le tensioni locali che circondano l'espansione delle infrastrutture marittime, che è essenziale per una regione di pesca e turismo balneare.
Il faro di Berck si distingue anche per il suo sistema ottico evolutivo: dall'olio vegetale (1836) all'elettrificazione (1951), attraverso un serbatoio di mercurio. Le ottiche attuali, con i suoi 4 pannelli in vetro tagliato, e la sua rotativa Sautter-Harlé, testimoniano i progressi tecnologici nella segnalazione. Nonostante i suoi primi problemi strutturali, rimane un simbolo del patrimonio marittimo di Hauts-de-France.
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