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Canal du Midi à Azille dans l'Aude

Aude

Canal du Midi

    Route Sans Nom
    11700 Azille
Crédit photo : Enrevseluj - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1662
Proposta di progetto a Luigi XIV
Octobre 1666
Edizione reale che autorizza il lavoro
1667-1681
Costruzione del canale
15 mai 1681
Inaugurazione ufficiale
1685
Completamento di ulteriori lavori
1789
Rinominare in « Canal du Midi »
1856
Picco commerciale
1898
Nazionalizzazione del canale
1996
Classificazione dell'UNESCO
2021
Approvazione del piano di gestione UNESCO
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Aqueduc de l'étang de Jouarres (scatola non-cadasté, proprietà fluviale pubblica): registrazione con decreto dell'11 dicembre 1997

Dati chiave

Pierre-Paul Riquet - Produttore e imprenditore Ingegnere e finanziatore principale del canale.
Louis XIV - Royal Sponsor Autorizza e finanzia parzialmente il lavoro.
Jean-Baptiste Colbert - Direttore Generale delle Finanze Supera la fattibilità economica del progetto.
Sébastien Le Prestre de Vauban - Ingegnere militare Migliora il sistema idraulico dopo il 1681.
François Andréossy - Collaboratore di Riquet Geometro e cartografo del sito.
Louis Nicolas de Clerville - Ingegnere di fortificazione Consiglia Riquet e supervisiona il lavoro.

Origine e storia

Il Canal du Midi, originariamente chiamato "Canale Reale di Linguadoca", è un'importante opera d'arte progettata nel XVII secolo per collegare l'Oceano Atlantico con il Mar Mediterraneo senza bypassare la penisola iberica. Il suo designer, Pierre-Paul Riquet, collezionista della gabelle, propose nel 1662 a Luigi XIV un progetto audace: catturare le acque della Montagna Nera per alimentare il bief di condivisione alla soglia di Naurouze, culminando nel canale. Dopo la convalida di Colbert e una commissione di esperti, il lavoro iniziò nel 1667 e terminò nel 1681, nonostante la morte di Riquet nel 1680. Il canale lungo 241 km comprende 63 serrature, ponti canali, e un complesso sistema di scarichi e serbatoi per la sua fornitura di acqua.

Il Canal du Midi è in primo luogo uno strumento economico, che consente il trasporto di merci come il grano, il vino o il sale, e in declino Linguadoca. Il suo sfruttamento fu affidato ai discendenti di Riquet fino al XIX secolo, prima di essere nazionalizzato nel 1898. Nel corso dei secoli, subì miglioramenti, in particolare da Vauban, che rafforzarono il suo sistema idraulico tra il 1685 e il 1694. Nonostante la concorrenza della ferrovia nel XIX secolo, il canale rimase un asse vitale fino agli anni '80, prima di trasformarsi in turismo fluviale. Classificato Patrimonio Mondiale dell'UNESCO nel 1996, è ora gestito dalle Waterways francesi e attira migliaia di visitatori annuali.

Il lago dello stagno di Jouarres, situato vicino a Azille (Aude), è uno dei più antichi ponti del canale del sistema, costruito tra il 1679 e il 1680 da Riquet stesso. Questo lavoro modesto ma emblematico illustra le sfide tecniche per fornire acqua e stabilizzare il flusso del canale. Il sito Azille, attraversato dal canale, beneficia di questa infrastruttura storica, che contribuisce all'irrigazione locale e patrimonio paesaggistico di Occitanie. Il canale, con i suoi 42.000 alberi di aeroplano (consegnati dal cantore colorato) e le sue opere d'arte, rimane un simbolo dell'ingegneria francese nel Grande Secolo.

L'operazione del canale si basa su un innovativo sistema di alimentazione: due scarichi (dalla montagna e dalla pianura) portano l'acqua dalla Montagna Nera al serbatoio di Saint-Ferréol e poi alla soglia di Naurouze. Questo meccanismo, perfezionato da Vauban, permette di mantenere un flusso costante nonostante le stagioni. Serrature, spesso arrotondate per resistere alla pressione, e ponti canali come quello dello stagno di Jouarres, testimoniano l'ingegnosità dei costruttori. Oggi, il canale combina patrimonio, turismo e gestione idraulica, affrontando sfide ambientali come la conservazione dei suoi alberi e la regolazione del suo flusso.

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