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Château Sainte Marie d'Esquièze sere à Esquièze-Sère dans les Hautes-Pyrénées

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château

Château Sainte Marie d'Esquièze sere

    Le Bourg
    65120 Luz-Saint-Sauveur
Proprietà del comune
Château Sainte Marie dEsquièze sere
Château Sainte Marie dEsquièze sere
Château Sainte Marie dEsquièze sere
Château Sainte Marie dEsquièze sere
Château Sainte Marie dEsquièze sere
Château Sainte Marie dEsquièze sere
Château Sainte Marie dEsquièze sere
Château Sainte Marie dEsquièze sere
Château Sainte Marie dEsquièze sere
Château Sainte Marie dEsquièze sere
Château Sainte Marie dEsquièze sere
Château Sainte Marie dEsquièze sere
Château Sainte Marie dEsquièze sere
Crédit photo : Thierry de Villepin - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1100
1400
1500
1800
1900
2000
Xe siècle
Costruzione iniziale
1404
Liberazione della valle
XIVe siècle
Ricostruzione inglese
vers 1800
Istruzione della cappella
1930
Monumento storico
années 1980
Inizio dei restauri
2019
Acquisizione comunale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Château de Sainte-Marie (restri): iscrizione per ordine del 16 ottobre 1930 emendata per iscrizione del 28 marzo 2023

Dati chiave

Centule III - Conte di Bigorre Sponsor della costruzione (10 ° secolo).
Jean II de Bourbon - Conte di Clermont Rilasciata la valle nel 1404.
Aougé de Coufitte - Capo locale Resistenza minacciata contro gli inglesi.
Claude Massoure - Presidente della Commissione sindacale Iniziatore della locazione di restauro (1988).

Origine e storia

Il castello Sainte-Marie, situato su uno sperone roccioso tra Luz-Saint-Sauveur e Esterre (Hautes-Pyrénées), è stato originariamente costruito nel X secolo da Centule III, Conte di Bigorre, anche se la sua occupazione può risalire al periodo arabo. Questo sito strategico serviva come rifugio per le persone locali e un posto di difesa per controllare la valle. La sua storia è segnata da successive ricostruzioni, in particolare dagli inglesi nel XIV secolo, che lo resero una base militare fino al 1404.

Nel 1404 Giovanni II di Borbone, conte di Clermont, sostenuto dagli abitanti guidati da Aougé de Coufitte, scacciò gli inglesi e liberarono la valle. Il castello fu poi gradualmente abbandonato, nonostante la presenza di una cappella priorale dedicata a Sainte-Marie, distrutta intorno al 1800. Le sue rovine, scritte nei Monumenti Storici nel 1930, sono state restaurate dagli anni ottanta dopo decenni di trascuratezza (rotta fino al 1988). Un contratto di locazione di 30 anni con la famiglia Fontobo ha permesso il consolidamento e lo sviluppo turistico.

Il castello, composto da una torre rotonda e da una dungeon quadrata con assassini, domina la valle a 630 m sul livello del mare. acquistata simbolicamente per 1 euro dal comune di Esterre nel 2019, ora incarna un patrimonio medievale conservato, legato a leggende come la fuga fittizia di Arsène Lupin. La sua stretta recinzione riflette il suo ruolo passato come fortezza signorile e capitale militare, mentre i suoi resti offrono una rara testimonianza dell'architettura difensiva pirena.

Il restauro degli anni 1980-2018 ha salvato il sito dalla rovina, rendendolo accessibile al pubblico. L'affitto iniziale, concluso da Claude Massoure (presidente della commissione sindacale), è scaduto nel 2018, lasciando un tempo per il suo futuro incerto. Gli scavi e i consolidamenti hanno rivelato elementi chiave della sua storia, come le modifiche inglesi del XIV secolo o l'uso agricolo della torre nel XIX secolo (grange). Il castello rimane un simbolo di resistenza locale all'occupazione straniera.

Ranked tra gli emblematici castelli pirenei, il sito è oggi proprietà comunale. La sua dungeon quadrata, forata da assassini, e torre rotonda illustrano le tecniche difensive medievali. Anche se parzialmente in rovina, attira i visitatori per il suo eccezionale panorama di Luz-Saint-Sauveur e le valli circostanti, così come per il suo leggendario e storico patrimonio, mescolando fatti reali e storie romanze come quello di Arsène Lupin.

Collegamenti esterni