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Chiesa di Sant'Andrea di Clion en Charente-Maritime

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise Renaissance et néo-Renaissance
Eglise romane et gothique
Charente-Maritime

Chiesa di Sant'Andrea di Clion

    31 Avenue Saint-André
    17240 Clion
Église Saint-André de Clion
Église Saint-André de Clion
Église Saint-André de Clion
Église Saint-André de Clion
Église Saint-André de Clion
Église Saint-André de Clion
Église Saint-André de Clion
Église Saint-André de Clion
Église Saint-André de Clion
Église Saint-André de Clion
Église Saint-André de Clion
Église Saint-André de Clion
Église Saint-André de Clion
Église Saint-André de Clion
Église Saint-André de Clion
Église Saint-André de Clion
Église Saint-André de Clion
Église Saint-André de Clion
Église Saint-André de Clion
Église Saint-André de Clion
Église Saint-André de Clion
Église Saint-André de Clion
Église Saint-André de Clion
Crédit photo : Jack ma - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Costruzione iniziale
1529
Sepoltura selvatica
1543
Facciata rinascimentale
1793
Minaccia rivoluzionaria
1909
Classificazione MH
2000
Registrazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Abside; campanile: per ordine del 15 marzo 1909 - Parti non protette (Box B 51): elenco per ordine del 5 dicembre 2000

Dati chiave

Robert de La Rochandry - Signore locale Fu sepolto nel 1529 davanti all'altare.
Blanche d’Aubeterre - Benefattore Terminata la facciata nel 1543.
Marguerite Geneviève Pelletreau - Salvatore di Chiesa Impedì la sua distruzione nel 1793.

Origine e storia

La chiesa Saint-André de Clion, situata nel dipartimento Charente-Maritime di New Aquitaine, è un edificio religioso risalente al XII secolo. Fu ampliata nel XIV e XVI secolo, combinando così elementi architettonici di architettura romanica, gotica e rinascimentale. Il suo piano irregolare, composto da due navate non uguali, riflette queste trasformazioni successive. Il campanile quadrangolare del XII secolo, ornato da baie geminate, e a lato semicircolare sono stati elencati come monumenti storici dal 1909, mentre il resto dell'edificio è stato elencato dal 2000.

La chiesa serviva come luogo di sepoltura per la famiglia seigneuriale di La Rochandry: nel 1529 Robert de La Rochandry fu sepolto di fronte all'altare. Un episodio di riferimento della sua storia ebbe luogo nel 1793, durante la Rivoluzione francese, quando una truppe minacciò di distruggerla. È stato salvato grazie al coraggioso intervento di Marguerite Geneviève Pelletreau, vedova del notaio Jean-Jacques Landreau de Saint-Paul, che, nonostante la sua infermità, ha protestato veemente contro questi atti di vandalismo, costringendo gli assalitori a rinunciare.

Un'iscrizione muraria del XII secolo, "A LAVACOLLA", evoca un luogo emblematico sulla strada per Santiago de Compostela in Spagna. Questo toponimo, che significa "lavare le palle" in latino medievale, designò un fordo dove i pellegrini si purificarono prima di entrare nella città santa. Questo riferimento evidenzia il ruolo di Clion come palcoscenico o luogo di devozione sulle strade jacquariane, anche se geograficamente distanti da Compostela.

La facciata rinascimentale, eretta nel 1543 grazie ad un dono di 30 libbre di White d'Aubeterre, sostituisce le statuette originali e mutilate raffiguranti San Pietro, Sant'Andrea, Cristo e gli evangelisti. All'interno, la navata principale, a volte con i cani e l'edera, comunica con la navata laterale (Chapel Notre-Dame) da archi ogivali poggianti su pilastri cilindrici. Questi sviluppi del XV e XVI secolo sono stati progettati per espandere l'edificio per ospitare più fedeli.

Il coro, segnato da una fascia destra e da un'abside semicircolare con i piedini-colonna, illustra la transizione tra stile romanico e gotico. Il campanile, rialzato e coperto da un tetto ardesia piramidale, domina tutto. Il suo arredamento sobrio, limitato a colonne gemelle, contrasta con la ricchezza scultorea della facciata. Questi elementi architettonici, così come la sua storia turbolenta, rendono la Chiesa di Sant'Andrea una preziosa testimonianza del patrimonio religioso e signorile della Saintonga.

Infine, l'edificio incarna anche tensioni tra conservazione e distruzione durante i periodi rivoluzionari. L'intervento di Marguerite Pelletreau, una figura locale anonima che è diventata eroina nonostante la sua disabilità, richiama l'attaccamento delle comunità al loro patrimonio, anche in tempi difficili. Oggi la chiesa rimane un luogo di culto e di memoria, dove ci sono storia locale, devozione jacquariana e architettura multisacolare.

Collegamenti esterni