Costruzione tedesca 1943 (≈ 1943)
Integrazione con il Muro Atlantico per il Kriegsmarine.
30 octobre 2000
Monumento storico
Monumento storico 30 octobre 2000 (≈ 2000)
Registrazione mediante decreto ministeriale dei resti.
2001
Etichetta del patrimonio del XX secolo
Etichetta del patrimonio del XX secolo 2001 (≈ 2001)
Riconoscimento del sito come patrimonio moderno.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Ex stazione radar (Box YB 181): iscrizione per ordine del 30 ottobre 2000
Dati chiave
Organisation Todt - Proprietario
Capo della costruzione per la Germania nazista.
Kriegsmarine - Comandante militare
Utente marittimo tedesco della stazione.
Origine e storia
La stazione radar Port-Coton, situata sulla costa sud-occidentale di Belle-Île-en-Mer a Bangor, Morbihan, è stata costruita nel 1943 dai tedeschi come parte del Muro Atlantico. Questo complesso militare, progettato per il Kriegsmarine sotto il controllo dell'Organizzazione Todt, era destinato a prevenire l'atterraggio alleato sull'isola e fornire sorveglianza costiera. Esso comprendeva due radar (un Würzburg See Riese di 100 km e un Seetackt), un aerofono per rilevare gli aerei, e una rete di bunker, bunker e corridoi sotterranei parzialmente scavati nella scogliera.
Il sito, numerato I 311 (per Insel, isola in tedesco), ha combinato infrastrutture sepolte e fortificazioni semipermanenti (tipo VF). Elementi chiave includono un bunker V206 con generatori, sei stazioni di fuoco Tobruk-Stand per mitragliatrici e pistole antiaeree, e un sollevatore di carico che collega i livelli sotterranei. La rete di gallerie, oggi condannata per motivi di sicurezza, è arrivata ad una scala scavata nella roccia, collegando la piattaforma radar ai rifugi sub-rock. La stazione gestiva anche una grotta naturale per alcune strutture.
Classificata come Monumento Storico per ordine del 30 ottobre 2000, la stazione beneficia anche dell'etichetta Patrimonio del XX secolo dal 2001. La sua architettura empirica, adattata al ripido terreno, illustra le tecniche di fortificazione tedesche durante la seconda guerra mondiale. Il sito si trova vicino al faro di Goulphar, la cui fog sirena (anche protetta) segna l'ingresso meridionale del porto. I resti, anche se parzialmente inaccessibili, testimoniano l'importanza strategica di Belle-Île nel sistema difensivo nazista.
Fonti disponibili (Wikipedia, Monumentum) evidenziano la complessità del sito, progettato come un insieme non modulare. I dettagli tecnici includono la presenza di una base esagonale per il radar principale, installato sul tetto di un bunker di Sonderkonstruktion, così come due pozzi e un sistema di ventilazione sotterraneo. I materiali utilizzati, principalmente cemento armato, riflettono gli standard di costruzione della Todt Organisation. Oggi, la posizione GPS del sito rimane approssimativa (accuratezza stimata a 5/10), e la sua visita può essere limitata a causa dei rischi associati alle gallerie condannate.
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