Inizio costruzione 1860 (≈ 1860)
Avvio di lavoro per due fari.
1er septembre 1863
Prima messa in servizio
Prima messa in servizio 1er septembre 1863 (≈ 1863)
Accensione di lampade fisse bianche.
16 avril 1894
Ammodernamento delle ottiche
Ammodernamento delle ottiche 16 avril 1894 (≈ 1894)
Serbatoio di fuoco e mercurio.
1894
Estinzione del faro meridionale
Estinzione del faro meridionale 1894 (≈ 1894)
Costi operativi ridotti.
1981
Automazione totale
Automazione totale 1981 (≈ 1981)
Fine della presenza umana permanente.
6 novembre 2009
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 6 novembre 2009 (≈ 2009)
Protezione e alloggiamento del faro.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il faro in pieno, con le ex case di guardia e i comuni (Box BM 188): registrazione con decreto del 6 novembre 2009
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio chiamato nelle fonti
Gli archivi citano ingegneri e guardie non identificate.
Origine e storia
I fari Hourtin, costruiti nel 1860 nel comune girondina dello stesso nome, incontrano un bisogno critico: riempire la mancanza di luce tra il punto di Grave e Cape Ferret, dove non erano visibili luci per i navigatori. Il loro design originale si basa su due torri gemelle a 200 metri di distanza, una soluzione imposta dalla regola marittima che vieta due fari consecutivi dello stesso tipo. All'epoca, il faro di Cape Ferret emise una luce fissa, mentre il faro di Cordouan operava con eclissi, lasciando il doppio fuoco come unica opzione per Hourtin. Gli ingegneri, dopo aver rifiutato l'idea di strutture in legno, optano per mattoni di argilla locale, che sono noti per essere resistenti all'aria salata, ma questa decisione risulta in costi imprevisti per il offerente, costretti a creare la propria fabbrica di mattoni.
La costruzione fu completata nel 1863 con l'accensione delle due lanterne, inizialmente alimentate con olio vegetale. Il sistema, anche se funzionale, è costoso: richiede fino a cinque guardie alloggiate in loco con le loro famiglie, in tre case costruite contemporaneamente. Un tram ippomobile e una barca trasportano le merci e collegano con Hourtin, dall'altra parte del lago. Già nel 1894, la torre sud fu spenta per ridurre le spese, poi riassegnata nel XX secolo dalla Direzione Generale Armamenti (DGA) per un'antenna telemetrica. La North Tower subì diverse ammodernamento tecnico, dall'olio minerale (1875) al vapore acqueo (1904) e all'elettricità (1955), prima della completa automazione nel 1981.
Sul piano architettonico, i fari si distinguono per la loro struttura quadrata in mattoni a vista, poggiando su una base di pietra tagliata. La lanterna, con un diametro di 3,50 metri, è decorata con volute e sormontata da una cupola in ottone e rame. Nel 1894 si è svolta una grande innovazione con l'installazione del primo serbatoio di mercurio francese per una grande unità focale, ora sostituito da una piattaforma concreta. Gli edifici ausiliari, compresi alloggi di guardia e stalle, sono parzialmente lasciati indietro, anche se la casa del padrone è in rovina. Classificato un monumento storico nel 2009, il sito rimane accessibile attraverso una strada forestale o piste ciclabili, offrendo immersione nella foresta di Stato di Hourtin, parzialmente classificato come foresta di protezione dal 1992.
La storia tecnica dei fari illustra l'evoluzione dei sistemi di illuminazione marittima: dal primo ordine bianco luci fisse nel 1863 (ottica riflettente) ad una normale luce lampeggiante ogni cinque secondi dopo il 1894, con una gamma attuale di 21,5 miglia. Gli archivi nazionali conservano undici piani datati dal 1856 al 1862 (cote CP/F/14/17515/9), riflettendo la complessità del progetto. Oggi, il faro nord, che è ancora attivo, coesiste con i resti dei suoi gemelli, che simboleggiano sia l'ingegnosità dell'Ottocento che gli adattamenti contemporanei.
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