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Menhir da Landes-Ros a Noyal-sub-Bazouges à Noyal-sous-Bazouges en Ille-et-Vilaine

Patrimoine classé
Patrimoine Celtique
Menhirs

Menhir da Landes-Ros a Noyal-sub-Bazouges

    D796
    35560 Noyal-sous-Bazouges
Proprietà privata
Menhir de Landes-Ros à Noyal-sous-Bazouges
Menhir de Landes-Ros à Noyal-sous-Bazouges
Menhir de Landes-Ros à Noyal-sous-Bazouges
Crédit photo : Liberliger - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4300 av. J.-C.
4200 av. J.-C.
0
800
1800
1900
2000
Néolithique (6000–2500 av. J.-C.)
Costruzione di menhir
Ve–VIIIe siècle
Cristianizzazione presunta
1889
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Menhir de Landes-Ros (cad. A 1333) : classificazione per elenco 1889

Dati chiave

Saint Michel - Figura leggendaria Opporre il diavolo nella leggenda locale
Paul Bézier - Archeologo (19esimo secolo) Autore di un inventario dei megaliti di Ille-et-Vilaine
Jacques Briard - Archeologo (XX-XXI secolo) Coautore di uno studio sui megaliti locali

Origine e storia

Il Menhir de Landes-Ros, chiamato anche Pierre Longue o Menhir de Landerosse, è un monumento megalitico eretto durante il periodo neolitico (6,000 - 2500 a.C.). Situato a Noyal-sous-Bazouges, Ille-et-Vilaine, si distingue per la sua forma piramidale con quattro facce disuguali (1,60 m a 1,80 m di larghezza alla base) e la sua altezza di 5,10 m. Inclinato verso sud, fu cristianizzato dall'aggiunta di una croce di granito alla sua cima, probabilmente tra il V e l'VIII secolo, durante il periodo merovingiano, per contrastare le pratiche pagane ancora presenti.

Secondo fonti archeologiche, questo menhir potrebbe aver segnato un luogo di culto o un confine territoriale tra Bazouges-la-Perouse e Noyal-sub-Bazouges. Classificato come monumenti storici nel 1889, testimonia un'occupazione umana prima dell'arrivo dei Celti in Bretagna. La sua forma e l'orientamento verso i punti cardinali suggeriscono un significato simbolico o astronomico, anche se non documentato nei testi disponibili.

Il folklore locale attribuisce la sua origine ad una leggenda che coinvolge il diavolo: questo, in combattimento contro l'arcangelo San Michele, avrebbe abbandonato la pietra sul posto prima di gettare una seconda pietra a diversi chilometri di distanza, visibile oggi al Butt di Cuguen. Un'altra tradizione evoca l'erezione del menhir dopo una battaglia, o la presenza di un tesoro sepolto ai suoi piedi, anche se queste storie sono parte della mitologia popolare. Gli studi citati, come quelli di Paul Bézier (1883) o Jacques Briard (2004), confermano la sua importanza nell'inventario megalitico di Breton.

La cristianizzazione dei menhir, materializzata dalla croce sommitale, riflette una pratica comune nel Medioevo per reclamare i siti pagani. Questo processo, attestato in altre regioni, mirava a cancellare le credenze precristiane integrando questi monumenti nel nuovo paesaggio religioso. Oggi, il Menhir de Landes-Ros rimane un'emblematica vestigia del patrimonio megalitico di Ille-et-Vilaine, accessibile ai margini della strada D796.

Le descrizioni architettoniche evidenziano la sua singolarità: un blocco di granito con facce piane, orientato secondo i punti cardinali, sormontato da una croce monolitica. Le misure precise (1,60 m alla base di 1,80 m) e il suo versante meridionale sono state notate dagli archeologi, ma non sono menzionati recenti scavi nelle fonti consultate. Il suo stato di conservazione, anche se non dettagliato, sembra stabile dalla sua classificazione nel 1889.

Infine, il menhir fa parte di una piÃ1 ampia rete di siti megalitici di Breton, come il Menhir de Champ-Dolent à Dol, menzionato nella leggenda locale. Questi monumenti, spesso associati a narrazioni mitologiche, illustrano il ricco patrimonio preistorico della regione e la sua successiva appropriazione di culture diverse, dai costruttori neolitici ai cristiani merovingi.

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