Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Pantheon di Parigi à Paris 1er dans Paris 5ème

Patrimoine classé
Palais

Pantheon di Parigi

    Place du Panthéon
    75005 Paris

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1744
Desiderio di Luigi XV
1758
Inizio del lavoro
1791
Trasformazione in Pantheon
1806
Torna alla Chiesa
1885
Pantheonizzazione di Victor Hugo
1995
Reinstallazione del pendolo di Foucault
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Louis XV - Re di Francia Sponsor iniziale del monumento.
Jacques-Germain Soufflot - Architetto Designer del Pantheon, morto prima del suo completamento.
Jean-Baptiste Rondelet - Architetto Finito la costruzione dopo Soufflot.
Voltaire - Filosofia e scrittore Primo grande uomo sepolto nel 1791.
Victor Hugo - Scrittore Fu sepolto nel 1885, simbolo della Terza Repubblica.
Simone Veil - Donne politiche Entrata nel 2018, figura della Resistenza e del IVG.

Origine e storia

Il Pantheon di Parigi, originariamente concepito come chiesa dedicata a San Geneviève da Luigi XV nel 1744, fu trasformato nel 1791 dalla Rivoluzione francese in un tempio secolare che celebrava i grandi uomini della nazione. La sua architettura neoclassica, ispirata al Pantheon di Roma, è stata realizzata da Jacques-Germain Soufflot, con una cupola audace e una facciata in stile corinzio. Il frontone porta il motto "Ai grandi uomini, alla grata Patria", riflettendo la sua vocazione repubblicana.

Originariamente, l'edificio era quello di ospitare le reliquie di San Geneviève, ma la rivoluzione lo fece un luogo di memoria civile. Le prime sepolture, come quella di Mirabeau nel 1791 (rimossa poco dopo), segnarono il suo nuovo ruolo. Nel corso dei regimi politici, il Pantheon oscillava tra funzioni religiose e laiche, subendo cambiamenti architettonici e decorativi secondo i tempi.

Il monumento ospita ora 83 personalità, tra cui Voltaire, Rousseau, Hugo, e più recentemente Simone Veil o Josephine Baker. La sua architettura, con le sue tre cupole attaccate e il suo pendolo Foucault, illustra i progressi scientifici e tecnici del suo tempo. La cripta, che copre l'intera superficie dell'edificio, accoglie le tombe in uno spazio a volta e luminoso.

La costruzione, iniziata nel 1758, fu caratterizzata da sfide tecniche, come la stabilità della cupola, e dalla polemica, in particolare sulla miscela di stili gotici, bizantini e greco-romani. Soufflot, assistito da Rondelet e Brébion, ha utilizzato calcoli matematici inediti per garantire la forza dell'edificio. Le pietre, dalle cave del bacino di Parigi, erano armate di ferro per rafforzare la struttura.

Durante la rivoluzione, Quatremère de Quincy modificò l'edificio in un tempio repubblicano, rimuovendo i campanili e chiudendo le finestre per creare un'atmosfera solenne. Napoleone lo restituì alla Chiesa nel 1806, prima che la Terza Repubblica lo consacrasse definitivamente come un pantheon secolare nel 1885, con la sepoltura di Victor Hugo.

Il Pantheon era anche un luogo di scienza e simboli: il pendolo di Foucault, installato nel 1851, mostrò la rotazione della Terra. Le decorazioni interne, spesso ridisegnate, riflettono i valori dominanti di ogni epoca, dalle allegorie rivoluzionarie agli affreschi imperiali, poi repubblicani. Oggi rimane un alto luogo di memoria collettiva, aperto al pubblico e gestito dal National Monuments Centre.

Le cerimonie di pantheonizzazione, decise dal Presidente della Repubblica, sono eventi nazionali. Le ultime novità includono Germaine Tillion e Geneviève de Gaulle-Anthonioz (2015), Simone Veil (2018), Maurice Genevoix (2020), Joséphine Baker (2021), e la coppia Missak e Mélinée Manouchian (2024). Queste scelte riflettono il desiderio di diversificare figure onorate, tra cui più donne e resistenze.

Il Pantheon fu anche teatro di dibattiti sul suo ruolo e sul suo simbolismo, soprattutto durante i cambiamenti di regime. La sua croce, più volte sostituita da bandiere o statue, incarna queste tensioni tra sacro e secolare. I recenti restauri, come la cupola nel 2015, mirano a preservare questo monumento emblematico, mentre si adattano a questioni contemporanee, come l'accessibilità o le cerimonie dei cittadini.

Infine, il Pantheon à ̈ uno spazio vitale, che ospita mostre temporanee e tributi, come quello dato ad Aimé Césaire nel 2011. La sua architettura maestosa e la sua storia turbolenta lo rendono un luogo unico al crocevia della scienza, dell'arte e della memoria nazionale.

Il futuro

Il monumento è aperto al pubblico e gestito dal National Monuments Centre.

Collegamenti esterni