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Combes bene di Ricamarie à La Ricamarie dans la Loire

Patrimoine classé
Patrimoine minier
Puits de mine
Loire

Combes bene di Ricamarie

    11 Impasse du Puits des Combes
    42150 La Ricamarie
Puits des Combes de La Ricamarie
Puits des Combes de La Ricamarie
Puits des Combes de La Ricamarie
Puits des Combes de La Ricamarie
Puits des Combes de La Ricamarie
Puits des Combes de La Ricamarie
Puits des Combes de La Ricamarie
Puits des Combes de La Ricamarie
Puits des Combes de La Ricamarie
Puits des Combes de La Ricamarie
Puits des Combes de La Ricamarie
Puits des Combes de La Ricamarie
Puits des Combes de La Ricamarie
Puits des Combes de La Ricamarie
Puits des Combes de La Ricamarie
Puits des Combes de La Ricamarie
Puits des Combes de La Ricamarie
Puits des Combes de La Ricamarie
Puits des Combes de La Ricamarie
Puits des Combes de La Ricamarie
Puits des Combes de La Ricamarie
Puits des Combes de La Ricamarie
Puits des Combes de La Ricamarie
Puits des Combes de La Ricamarie
Puits des Combes de La Ricamarie
Puits des Combes de La Ricamarie
Crédit photo : Bourgeois.A - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1934
Creazione del *bure* iniziale
1935
Lavorazione in pozzi
1937-1950
Profondare il pozzo
1950
Costruzione di attuale equitazione
années 1960
Picco di produzione
1972-1983
Utilizzare come bene
3 novembre 2003
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Le chivalement et les bâtiments de surface (cad. Saint-Etienne AO 149, 150): iscrizione per decreto del 3 novembre 2003

Dati chiave

Société des bétons Freyssinet-Limousin - Produttore Azienda che ha costruito lo straddle nel 1950.

Origine e storia

Il Combes ben, situato a La Ricamarie nella valle di Ondaine, è stato costruito nei primi anni '50 dalla Freyssinet-Limousin Concrete Society. È uno dei pochi conti dell'estrazione del carbone nel campo di carbone della Loira. La sua cavalleria, atipica dall'assenza di spingenti, poggia su una struttura di cemento prestressata con un gonfiore vertiginoso che compensa le forze esercitate dai cavi. Questo sistema, innovativo per il tempo, sostituisce un dispositivo di fortuna installato negli anni '30.

Originariamente, il sito era una tana (sottoterra ben senza apertura superficiale), scavata nel 1934 per immagazzinare argini a 23 metri di profondità. Trasformato in un pozzo nel 1935, è stato approfondito a -496 metri tra il 1937 e il 1950. L'attuale straddling, completato nel 1950, segna il culmine di questa evoluzione, incorporando una macchina da estrazione di 1.500 cavalli e moderni metodi di macellazione. Nel suo picco intorno al 1960, il pozzo estratto fino a 1.200 tonnellate di carbone al giorno, trasportato tramite un trasportatore di 1,2 km al pozzo Pigeot.

Tra il 1972 e il 1983, il Combes è stato utilizzato esclusivamente per l'espirazione (la pompaggio dell'acqua) per proteggere bene il Pigeot. Il suo isolamento geografico, in cima a una collina, e il suo design originale (un silo trasformato in un pozzo) spiegano la sua conservazione dopo la cessazione dell'attività mineraria. Classificato un monumento storico nel 2003, comprende edifici a cavallo e di superficie, ora di proprietà del comune. La sua architettura, combinando funzionalità e innovazione tecnica, lo rende un simbolo del patrimonio industriale Stéphanois.

L'equitazione dei Combes si distingue per il suo profilo a sua volta, senza i tradizionali leggings obliqui. La stabilità è assicurata da un cemento gonfiato in cima, sostenendo i rulli, e dall'omogeneità della struttura. Questo progetto, che rappresenta la seconda generazione di equitazione concreta apparsa negli anni '30, illustra l'adattamento delle tecniche minerarie ai vincoli geologici ed economici del periodo post-bellico. Il sito, anche se modesto in dimensioni, era il primo pozzo da estrarre dal bacino negli anni '60.

La produzione del pozzo si basava su berline ad alta capacità e su un sistema automatizzato: le auto erano svuotate da spintori elettrici in una tramoggia, e poi il carbone è stato trasportato dal trasportatore allo schermo. Questa meccanizzazione avanzata contrastava con i metodi artigianali ancora in uso in altri pozzi della regione. Dopo la sua chiusura, la distruzione ben sfuggita grazie alla sua posizione isolata, diventando un marcatore del paesaggio industriale della Loira.

Collegamenti esterni