Costruzione di tunnel 1479-1480 (≈ 1480)
Crucialmente iniziato da Ludovic II de Saluces.
XVIe siècle
Chiusura di Savoia
Chiusura di Savoia XVIe siècle (≈ 1650)
Bloccato dalle truppe del Duca.
1907
Restauro e riapertura
Restauro e riapertura 1907 (≈ 1907)
Lavoro svolto dal Club Alpino Italiano.
2014
Ricerca e sicurezza
Ricerca e sicurezza 2014 (≈ 2014)
Tunnel reso accessibile agli escursionisti.
14 novembre 2024
Registrazione Monumento storico
Registrazione Monumento storico 14 novembre 2024 (≈ 2024)
Protezione della galleria francese.
1er octobre 2025
Monumento storico
Monumento storico 1er octobre 2025 (≈ 2025)
Sostituzione per registrazione del 2024.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La galleria francese del Tunnel Traversette, compreso l'altopiano e l'ingresso, situato nel Grand Vallon, nel Parco Naturale di Queyras, al confine con l'Italia, situato sulla trama 0073 mostrata nella sezione cadastre 120 F: iscrizione per ordine del 14 novembre 2024
Dati chiave
Ludovic II - Marchese de Saluces
Comandante del tunnel nel 1479-1480.
Louis XI - Re di Francia
Supporto finanziario per il progetto.
Origine e storia
Il tunnel Traversette, noto anche come pertuis du Viso, è un incrocio pedonale lungo 75 metri, scavato tra 2.900 e 2.915 metri sopra il livello del mare sotto il Passo della Traversette, al confine tra Francia (Hautes-Alpes) e Italia (Piedmont). A partire dal IV trimestre del XV secolo, è considerata la prima svolta alpina nella storia, progettata per facilitare gli scambi transalpini evitando passaggi innevati.
L'iniziativa per la sua costruzione fu presa da Ludovic II, Marchese de Saluces, che iniziò a lavorare tra giugno 1479 e novembre 1480. Il progetto, sostenuto da re Luigi XI di Francia, il marchese di Montferrat e il seigneur della Provenza, mira a garantire la strada del sale tra la Provenza e il Piemonte, mentre bypassando il Ducato di Savoia, poi maestro del Col du Mont-Cenis. Formato per un mulo stony e un uomo piegato, ha ridotto il percorso Grenoble-Saluces di tre giorni e quello tra Provenza e Torino di tre settimane.
Chiuso nel XVI secolo dalle truppe savoiarda, il tunnel fu riaperto più volte prima di essere riscoperto all'inizio del XX secolo. Restaurato nel 1907 (con l'aiuto del Club Alpino Italiano e del Touring Club di Francia), poi durante la seconda guerra mondiale e negli anni '70, è stato cercato e assicurato nel 2014. Sempre pratico, è classificato come monumento storico nel 2024-2025. Una lampada è necessaria per attraversarla a causa della sua disposizione sinuosa e oscura.
In termini economici, il tunnel svolge un ruolo chiave nel commercio transalpino offrendo un'alternativa alle strade controllate dalla Savoia. Il suo percorso evita il Col de la Traversette (2.947 m), riducendo i rischi associati al tempo. Oggi, è preso in prestito da escursionisti e mountain bikers, testimoniando il suo patrimonio storico e funzionale.
La galleria francese, tra cui l'altopiano e l'ingresso, è protetta sotto i monumenti storici dal 2024. Situato nel Parco Naturale di Queyras, illustra gli scambi medievali tra le Alpi francesi e italiane, nonché l'audace ingegneria del Rinascimento alpino.
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