Protezione del patrimonio 29 octobre 1975 (≈ 1975)
Registrazione per monumenti storici.
Aujourd'hui
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Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Viadotto (causa BK 21, 114, 116, 173): entrata per ordine del 29 ottobre 1975
Dati chiave
Planchat - Engineer
Produttore del viadotto nel 1861.
Victor Fénoux - Proprietario
Responsabile per opere e scelte estetiche.
Origine e storia
Il viadotto Morlaix è una grande struttura ferroviaria situata nel cuore della città di Breton, progettata per attraversare il fiume Morlaix e servire la stazione ferroviaria locale attraverso la Parigi-Montparnasse– Linea Brest. La sua costruzione, iniziata nel 1861 nonostante le polemiche locali sul suo impatto urbano, fu completata nel 1865 dopo soli 23 mesi di costruzione. L'ingegnere Planchat e l'appaltatore Fenoux utilizzano tecniche innovative per il periodo, combinando granito, pietra e pietra in una struttura monumentale di 292 metri di lunghezza e 62 metri di altezza.
Il viadotto inizialmente suscitava polemiche, soprattutto nel 1860, quando il consiglio comunale temeva i suoi effetti sull'aerazione della città, stretti e incorniciati da valli. La Western Railway Company ignora queste obiezioni, imponendo un percorso centrale per ragioni tecniche ed economiche. Già nel 1863, un primo test usò una locomotiva di 19 cavalli prima che fosse ufficialmente commissionata nel 1865. Nel 1891 venne aggiunta una linea metrica a Carhaix tramite un terzo binario, rafforzandone il ruolo strategico.
Durante la seconda guerra mondiale, il viadotto divenne un bersaglio alleato. Il 29 gennaio 1943, otto caccia-bombardieri americani Boston della Royal Air Force lasciarono 43 bombe su Morlaix, per interrompere la linea Paris-Brest. Una singola bomba danneggia leggermente la struttura, creando una rottura di 4 metri tra due pilastri. Riparato in poche ore da ingegneri tedeschi, il traffico riprende rapidamente, illustrando la sua resilienza. Va notato che il viadotto di La Méaugon, altrettanto strategico ma isolato, sfugge all'attentato.
Il viadotto è stato classificato come monumento storico nel 1975, con la sua architettura a due livelli: nove archi inferiori di 13,47 metri e quattordici archi superiori di 15,50 metri. Le sue enormi batterie, fino a 19,36 metri di spessore, contrastano con l'apparente leggerezza dei portici. Victor Fenoux mette in evidenza questa scelta estetica, dove la robustezza si rassicura tanto quanto colpisce. Costruito per 2,5 milioni di franchi, mobilita 11.000 m3 di granito e 52.000 m3 di nido d'ape, con un costo finale vicino alle previsioni iniziali.
Oltre alla sua funzione ferroviaria, il viadotto incorpora un passaggio pedonale al livello inferiore, collegando le due rive della valle. Questo pratico dettaglio riflette il suo ancoraggio nella vita quotidiana morlaisiana, mentre simboleggia la modernità industriale del XIX secolo. Oggi rimane un emblema della città, mescolando il patrimonio tecnico e la memoria dei conflitti, continuando a assumere il suo ruolo originale sulla linea Paris-Brest.
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