Prima traccia architettonica 1571 (≈ 1571)
Pozzi e piccioni datati quest'anno.
1655
Costruzione del castello
Costruzione del castello 1655 (≈ 1655)
La data e' entrata su una porta dell'edificio.
XIXe siècle
Cambiamenti architettonici
Cambiamenti architettonici XIXe siècle (≈ 1865)
Aggiunta di torrette e portico posteriore.
2014
Acquisizione della famiglia Gil
Acquisizione della famiglia Gil 2014 (≈ 2014)
Nuovi proprietari e rinascita del vino.
2017
Certificazione HVE
Certificazione HVE 2017 (≈ 2017)
Riconoscimento ambientale del dominio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Familles d'Alesme et de Lassime - Proprietari sotto il vecchio regime
Sviluppo del dominio nel XVII-XV secolo.
Isabelle et Didier Gil - Proprietari dal 2014
Modernizzazione e impegno ecologico del dominio.
Origine e storia
Lo Château Haut Peyrat si trova sulle alture del villaggio di Cambes, in Nuova Aquitania, con vista sul territorio dell'Entra-deux-Mers. Questa azienda vinicola, classificata come cadillac-coast-of-bordeaux, si estende su una collina che offre un panorama notevole. Le sue origini risalgono al 1571, come testimoniano gli elementi architettonici come il pozzo e la colomba. Il corpo principale del castello, datato 1655 da un'iscrizione su una delle sue porte, riflette il suo sviluppo sotto il vecchio regime delle famiglie parlamentari di Bordeaux, tra cui il D-Alesme e Lassime.
Le aggiunte architettoniche del XIX secolo, come le torrette crenelate e il portico posteriore, illustrano una tarda evoluzione stilistica. La tenuta, acquisita nel 2014 dalla famiglia Gil, si estende per oltre 20 ettari di vitigni monotentanti, affiancati da boschi e prati. Il suo unico terroir combina suoli argilo-calcar (banca destra) e suoli argilo-gravelous (banca sinistra), una caratteristica rara nel Bordelais. La produzione annuale è di circa 70.000 bottiglie, divise in tre cuvée chiamate Cadillac Côtes-de-Bordeaux.
Dal 2017, lo Château Haut Peyrat è stato certificato High Environmental Value (HVE), segnando il suo impegno ecologico. I proprietari, Isabelle e Didier Gil, hanno messo in atto pratiche sostenibili: riduzione dei trattamenti fitosanitari, riscaldamento autonomo tramite una caldaia a ramo (carburante rinnovabile dalle dimensioni della vite), e collaborazione con la ditta Biovitis per una viticoltura integrata. L'area si distingue anche per la sua autonomia energetica, grazie ad un sistema di riscaldamento alimentato dai rami, il cui valore calorifico supera quello dei pad di legno.
Il vigneto, rivolto a sud-ovest ad est, gode di una cintura boscosa che protegge le viti dai venti freddi. Le varietà dominanti — merlot, cabernet franc e cabernet sauvignon — sono coltivate su colline con terreni calcarei e argilo-calcar. L'età media dei vitigni, circa 30 anni, e le tecniche di vinificazione adattate ad ogni parcellaire contribuiscono alla reputazione dei vini, classificati Grand Vin de Bordeaux.
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