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Chiesa di Salvezou de Catus dans le Lot

Patrimoine classé
Clocher-mur
Eglise
Eglise romane
Lot

Chiesa di Salvezou de Catus

    Salvezou, Le Bourg
    46150 Catus
Crédit photo : Simon - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIVe siècle
Proprietà di Géraud de Sabanac
Fin XVe – début XVIe siècle
Parete dipinti realizzati
XVIIe ou XVIIIe siècle
Aggiunta della Cappella Nord
XIXe siècle
Plaster e finestre in vetro colorato
1935
Distruzione parziale del castello
17 septembre 1990
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa di Salvezou, compresi i murales (Box A 403): iscrizione per decreto del 17 settembre 1990

Dati chiave

Géraud de Sabanac - Signore di Salvezou e Jurisconsult Proprietario del castello nel XIV secolo.
Louis-Victor Gesta - Tolosa Master Glass Autore di vetrate del XIX secolo.

Origine e storia

La chiesa Saint-Hilaire di Salvezou, situata a Catus nel Lot (Occitanie), era originariamente la cappella castrale di un castello oggi distrutto, con l'eccezione di una torre fiancheggiante del XVI secolo nel cimitero adiacente. Questo edificio religioso, dipendente dal priorato di Catus, ha caratteristiche architettoniche romaniche dell'XI o XII secolo, anche se i suoi principali cambiamenti risalgono al XIV, XV e XVI secolo. I murales scoperti sotto i cappotti, risalenti alla fine del XV o all'inizio del XVI secolo, raffigurano scene bibliche come la Tentazione di Adamo ed Eva o la fuga in Egitto, così come motivi secolari (soldiers, caccia al falco). Questi affreschi, restaurati nel 1989, testimoniano l'importanza artistica del monumento.

L'edificio, con una sola navata e un comodino pianeggiante, ha subito cambiamenti strutturali nel corso dei secoli: l'aggiunta di una cappella settentrionale (XVI o XVIII secolo), volte in gesso su reticolo (XVIII secolo), e parete campanaria con tre baie. Le vetrate del XIX secolo firmate dal maestro vetraio di Tolosa Louis-Victor Gesta completano questo patrimonio. La chiesa conserva anche le tracce del suo legame con il vicino castello, come porte a muro e uno stand seigneurial accessibile dall'esterno. Classificata come Monumento Storico nel 1990, illustra l'evoluzione architettonica e sociale di un edificio religioso rurale, segnato dal suo duplice ruolo di luogo di culto e simbolo del potere signeuriale.

La storia della chiesa è intimamente legata a quella di Géraud de Sabanac, un giurisconto cadurciano e signore di Salvezou nel XIV secolo. Il castello adiacente, chiamato una tana piuttosto che una fortezza, era composto da case organizzate intorno a un cortile chiuso, con una torre quadrata padronale paragonabile a quelle dei castelli Lotois del XIII-XII secolo. I suoi resti, ridotti a una torretta circolare (3,35 m di diametro), rivelano gli sviluppi militari tardivi (XVI secolo), come le fessure di tiro crociformi. La parziale demolizione del castello negli anni '30 conservava alcuni elementi integrati nella chiesa, tra cui i funerali medievali e le articolazioni in ferro stressato, tecniche costruttive medievali ancora visibili.

Le peculiarità di Saint-Hilaire includono due distinti stand: quello del seigneur di Salvezou (accessibile da un cancello sud) e quello della parrocchia precedente, che ora è nascosto. Questi adattamenti riflettono la gerarchia sociale medievale, dove la nobiltà locale e il clero hanno condiviso lo spazio culturale. I murales, tra i migliori conservati nel Lot, offrono un raro esempio di arte narrativa religiosa e secolare del tardo Medioevo, mentre i cappi scolpiti del XIX secolo ( teste umane) richiamano i restauri tardi. L'edificio, una proprietà comunitaria, rimane una grande testimonianza dell'arte tardo romanica e del suo adattamento alle esigenze liturgiche e signeuriali nel corso dei secoli.

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